Il pilota rosetano Nepa punta a entrare nei primi 3 del Mondiale Moto3: «Stiamo recuperando il gap»

20 Maggio 2024

ROSETO. Dopo i primi cinque gran premi disputati è tempo per Stefano Nepa, pilota rosetano che corre con la Ktm del Team Levelup MTA in Moto3, di fare un primo bilancio di questo avvio di stagione:...

ROSETO. Dopo i primi cinque gran premi disputati è tempo per Stefano Nepa, pilota rosetano che corre con la Ktm del Team Levelup MTA in Moto3, di fare un primo bilancio di questo avvio di stagione: nel Mondiale Nepa ha 26 punti in classifica ed è il primo italiano con la sua 14ª posizione, ma il talento che vive a Cologna Spiaggia sa di volere di più: «Abbiamo avuto un avvio di stagione positivo, coi bei risultati di Qatar e Portogallo (sesto e settimo posto a ridosso dei primi, ndc)». Nelle gare successive però sono arrivati risultati meno buoni del previsto: «Mi sono capitati troppi episodi limite», racconta Nepa con un mezzo sorriso, «culminati con l’incredibile equivoco del GP di Austin negli Stati Uniti: un pilota mi si è steso davanti e sono andato giù insieme a Ortolà. Quando ci siamo rialzati lo spagnolo è schizzato a tutta velocità verso la moto per ripartire, peccato però che fosse la mia: l’ho dovuto far scendere un poco a forza, in una scena che sarà stata divertente per chi la guardava in televisione, meno per me che stavo solo perdendo altro tempo in pista».
L’episodio ha ricordato quello di qualche anno fa tra Dovizioso e Lorenzo: quella volta però si trattava di compagni di squadra e le moto erano quindi uguali: «Diciamo che la concitazione del momento gli ha giocato un brutto scherzo, poi con lui ci siamo chiariti. Peccato perché sono sicuro che il secondo lo avrei potuto riprendere: abbiamo buttato un potenziale podio». Quest’anno la Ktm ha fatto una moto nuova, ma è sull’uso delle gomme da qualifica che si punta per migliorare: «L’ultima gara in Francia dimostra che dobbiamo imparare a usarle meglio. Il gap c’è ed è inutile negarlo: scontiamo pure il fatto di non aver avuto il mio capo tecnico ai primi test. Non ci resta che lavorare sodo insieme al team per tornare competitivi in fretta». Due gli obiettivi del centauro rosetano: «Subito il primo passo è essere costanti fin dal primo giorno per tornare in gara tra il quinto e il sesto posto, dietro ai primi e pronti a cogliere le occasioni: tornando a girar forte tutto verrà da sé. Ma l’obiettivo finale è di entrare stabilmente nella top 3. Dobbiamo trovare la concretezza e poi puntare alla prestazione». Adesso Barcellona e poi il Mugello: «Voglio fare bene in Spagna per caricarmi al massimo e andar forte davanti ai miei tifosi. Posso anticipare che avrò un casco particolare per l’occasione, sarà bellissimo». Niente arrosticini stavolta? «Quelli li prepareremo per la gara di Misano, oramai nel paddock me li chiedono tutti se non li portassi forse non mi farebbero neanche entrare» sorride Nepa.
Marco Rapone
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