Il Pineto non riparte, Tisci a caccia della svolta Tonti: «Siamo in un momento di grande difficoltà»

PINETO. È un momento cruciale per la stagione del Pineto, lunedì sera superato in casa anche dal Campobasso. Sono quattro, con questa, le sconfitte subite dai biancazzurri che, in dieci gare, hanno...
PINETO. È un momento cruciale per la stagione del Pineto, lunedì sera superato in casa anche dal Campobasso. Sono quattro, con questa, le sconfitte subite dai biancazzurri che, in dieci gare, hanno vinto una sola volta. Ma se è vero che il campionato è ancora agli inizi, è altrettanto vero che preoccupa l'atteggiamento timoroso della squadra e l'incertezza di come uscire da una situazione di blocco mentale certamente legata anche ai risultati che non arrivano. «Siamo in un grosso momento di difficoltà, è evidente», ammette senza giri di parole il portiere biancazzurro Alessandro Tonti. «Abbiamo preparato la partita nel modo giusto secondo me e avuto un buon approccio, tenendo bene il campo nel primo tempo e costruendo un'occasione importante con Del Sole. Però è logico che se non sfrutti le opportunità che hai, poi puoi andare in difficoltà. Il gol ci ha messo alle strette, abbiamo ricercato questo giro base probabilmente un pelino lento e, negli ultimi dieci minuti, abbiamo cercato di buttare la palla dentro per provare a trovare il gol. Adesso - continua - bisogna fare mea culpa, analizzare i problemi e ripartire. Abbiamo ancora 28 partite davanti, però bisogna dare una sterzata, perché così non va bene».
Il Pineto è prima di tutto preda di sé stesso e poi degli avversari e, nemmeno il cambio in panchina, ha prodotto la scossa che ci si aspettava. La squadra ricade negli stessi errori, gioca con timore affidandosi ai guizzi del solito Bruzzaniti, ma senza riuscire ad imbastire una manovra fluida e, nel momento in cui viene colpita, sparisce dal campo. E, anche contro il Campobasso è mancata la reazione: "Il problema - spiega Tonti - non è tanto a livello tattico o di preparazione della partita, quanto piuttosto l'atteggiamento. In settimana ci alleniamo bene, con intensità e attenzione, ma è evidente che subiamo quando andiamo in svantaggio o abbiamo un episodio a sfavore. Quando arriviamo in partita, non so come chiamarlo, c'è questo timore. È uno degli aspetti che dobbiamo migliorare al più presto, non c'è più tempo. E io conosco solo una strada, fare un esame dentro ognuno di noi e cercare di trovare una soluzione il prima possibile». La sconfitta fa scivolare in zona play out una squadra sulla carta costruita per gli spareggi promozione ed è anche per questo che il tempo non è poi così tanto. C'è bisogno di un cambio di passo e deve essere fatto adesso, perché domenica al "Mariani-Pavone" arriverà un Ascoli in difficoltà per uno scontro delicatissimo e il Pineto deve assolutamente tornare a fare punti.
Roberta Di Sante
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