Il presidente Gubbiotti: ci faremo trovare pronti per la nuova realtà

23 Maggio 2016

CHIETI. «E' il giorno più bello della mia vita. Andare in serie A con il Chieti è sempre stato il mio sogno». Giulia Di Camillo è il ritratto della felicità. La centrocampista neroverde arriva in...

CHIETI. «E' il giorno più bello della mia vita. Andare in serie A con il Chieti è sempre stato il mio sogno». Giulia Di Camillo è il ritratto della felicità.

La centrocampista neroverde arriva in sala stampa stremata. «Abbiamo coronato una stagione impeccabile, come dimostra il nostro incredibile ruolino di marcia. Questa promozione restituisce tanto entusiasmo ad una piazza che merita di essere protagonista».

Sul gol: «È vero, quella punizione non dovevo batterla io e mi sono un po' arrabbiata perché avevo voglia di tirarla. Poi, papà ci ha ripensato. Meno male che la palla è entrata».

Giulia ha una dedica speciale: «Questa vittoria è per mia nonna e per chi mi è sempre stato vicino: dalla famiglia al mio fidanzato Luigi, senza dimenticare le compagne di squadra. Adesso è il momento di festeggiare: per pensare al futuro ci sarà tempo».

Lello Di Camillo può finalmente scaricare la tensione, dopo una partita vissuta al cardiopalma. «Avevamo impostato la gara per vincere anche se purtroppo in campo non si è visto», spiega il tecnico teatino, dopo aver ricevuto i complimenti dal tecnico avversario Ashraf Seleman. «Merito anche della Roma che ha avuto tante occasioni. Il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, ma le ragazze sono state brave a soffrire e a difendere il risultato con i denti e le unghie. Dedico la vittoria a mia mamma, che ho perso in settimana, alla squadra e ai tifosi. Il gol di Giulia? Non le stavo facendo battere la punizione, poi ho visto che ci era rimasta male e ho deciso di premiarla. Meno male!».

Di Camillo ripercorre il campionato: «Siamo partiti con l'obiettivo di vincere e ai nastri di partenza era una corsa a tre per la promozione con Roma e Carpisa Napoli. Abbiamo avuto un calendario difficile e la Roma non ha mai mollato. Alla fine, però, abbiamo meritato».

«Siamo pronti per la serie A», esclama il presidente neroverde Tommaso Gubbiotti, «e ringrazio il pubblico perché vedere tanta gente allo stadio per una partita di calcio femminile ti dà la forza per andare avanti. Abbiamo coronato un sogno, battendo una squadra fortissima: questo rende ancora più bella e prestigiosa la nostra vittoria. Oggi abbiamo scritto una pagina importante della storia sportiva dell'Abruzzo. Le ragazze sono state bravissime e non si sono mai risparmiate dall'inizio della stagione. Adesso lasciateci festeggiare, poi penseremo al futuro. Di certo, non vediamo l'ora di giocare in serie A». (g.g.)

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