Il rifiuto di Sebastiani: «No a Iannascoli, la trattativa è finita»

13 Marzo 2017

PESCARA. Nessun colpo di scena. Come previsto, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani (nella foto) ha rifiutato l’offerta presentata nei giorni scorsi dall’ex amministratore delegato Danilo...

PESCARA. Nessun colpo di scena. Come previsto, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani (nella foto) ha rifiutato l’offerta presentata nei giorni scorsi dall’ex amministratore delegato Danilo Iannascoli. Ieri mattina Sebastiani ha convocato una conferenza stampa per spiegare la sua scelta. «Vorrei fare chiarezza su un aspetto che mi sta dando fastidio, rispetto all'offerta del socio Iannascoli», ha esordito così il presidente biancazzurro, «vorrei cristallizzare la questione e dire che l'offerta di Iannascoli, che riguarda il 70%, è di fatto di tre milioni di euro. I bonus (grazie ai quali si arriverebbe ad un totale di 9 milioni) evidenziati da Iannascoli non attengono a quello che è stato fatto, ma ad uno sviluppo futuro ed a condizioni potestative. Le condizioni dei bonus sono riferite al lavoro che lui dovrebbe fare e noi subire. Parliamo di una cosa irrealizzabile su cui nemmeno ragionare».

Il presidente ha poi aggiunto: «Un’altra cosa che mi ha infastidito è quella relativa a voci sulla situazione debitoria della società. Il Pescara non ha dieci milioni di debiti. Bisogna evitare di fare girare voci non vere e che questa maggioranza sta rifiutando 19 milioni di euro, ovvero i 9 milioni che Iannascoli dice di avere offerto, ma in caso di permanenza in serie A e i 10 milioni di presunti debiti che lui si accollerebbe, ma che non ci sono. Il valore di una società di calcio è aleatorio perché oggi può essere di dieci e domani di cento». Poi un passo indietro per ricostruire come è nata la trattativa. «Siamo arrivati a questo punto dopo la partita con la Lazio, quando al novantunesimo dissi che se c'era qualcuno ero disposto a vendere e non a svendere. Io non voglio che venga svilito il lavoro fatto. Non si può gettare fango sul Pescara. Se c'è una società in regola con gli stipendi, con le banche e con i procuratori, questa è il Pescara. Noi abbiamo solo un debito tributario, come molte società, che stiamo pagando trimestralmente, e che contiamo di estinguere al più presto». Infine, il maggiore azionista del Delfino ha annunciato che non parlerà più della possibile cessione del club. «Il discorso è chiuso. L’operazione vendita delle quote a Iannascoli non avrà un seguito. Non sono interessato. Tuttavia, continuerò a cercare soci importanti per fare grande il Pescara e se qualcuno si farà avanti, chiamerò Iannascoli per mostrargli l’eventuale offerta, nonostante lo statuto non me lo imponga».

Il botta e risposta tra Sebastiani e Iannascoli non finisce qui. Oggi, infatti, l’attuale socio di minoranza replicherà alle dichiarazioni del presidente.

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