Il Roseto conferma Quaglia ma è una fiducia a tempo

1 Novembre 2022

ROSETO. È stata una giornata di riflessione quella di ieri in casa Liofilchem Roseto, come aveva del resto annunciato il presidente Ernesto Ciafardoni domenica, subito dopo l’inattesa sconfitta...

ROSETO. È stata una giornata di riflessione quella di ieri in casa Liofilchem Roseto, come aveva del resto annunciato il presidente Ernesto Ciafardoni domenica, subito dopo l’inattesa sconfitta casalinga contro Sala Consilina. Con un ruolino di marcia di 2 vittorie e 3 sconfitte ben lontano da quanto ci si attendeva quest’estate quando si era deciso di ripartire con un gruppo nuovo alla ricerca della promozione in A2, a finire sul banco degli imputati sono stati tutti: proprietà, dirigenza, allenatore e giocatori. Tanta infatti è la delusione in città perché il canovaccio delle prove è stato deludente, con piccoli episodi di crescita che non hanno compensato i tanti problemi evidenziati: una difesa che è andata crescendo ma senza strafare, un attacco che condivide poco la palla, una presenza impalpabile nell’area avversaria con i giocatori ad affidarsi a superflui tiri pesanti. E così il primo imputato è diventato l’allenatore (rosetano doc) Danilo Quaglia, che del resto questo gruppo insieme alla proprietà del Consorzio Le Quote ed all’esordiente direttore sportivo Alessio Di Francesco, lo ha costruito. Domenica sera, dopo la sconfitta, il coach non si era sottratto alle sue responsabilità presentandosi in sala stampa: «Noi abbiamo un progetto, non sta a me decidere, dobbiamo solo lavorare», aveva detto in risposta alle voci su un suo possibile esonero. E riflessione c’è stata ieri nel board rosetano, che ha deciso che il progetto originario resta in piedi, e quindi Quaglia resta l’allenatore: fiducia confermata anche se non in eterno. È il campionato infatti a mettere subito la squadra di fronte alle proprie responsabilità: domenica si va in trasferta a Ruvo di Puglia, squadra prima in classifica a punteggio pieno. Per Roseto l’obbligo di fornire una prestazione di altissimo livello, per scacciare incubi e cambi in panchina. Ragionamenti che riguardano anche Pescara e Teramo, pure loro fresche di sconfitta: i primi giocheranno a Salerno, mentre i teramani andranno a Roma contro un’incerottata Luiss Roma. Per le abruzzesi insomma, c’è bisogno di una riscossa.
Marco Rapone