Il Roseto fa festa grazie a super Morici che segna nel finale

Un tiro da metà campo dell’argentino all’ultimo secondo manda ko Caserta. È il primo successo dei biancazzurri
roseto74
caserta71
ROSETO: Ronca ne, Fiusco, Zampogna 3, Dincic 22, Morici 11, Seck 1, M. Mastroianni 6, Amoroso 4, Di Emidio 16, Natalini ne, Santiangeli 11. Allenatore: Quaglia
CASERTA: Lucas 12, Romano, D. Mastroianni 11, Cortese 4, Cioppa, Drigo 7, Sperduto 23, Mei, Sergio 8, Terreni 6. Allenatore: Luise
Arbitri: Silvestri ed Esposito
Note: Spettatori: circa 1.300 Parziali: 20-12; 37-33; 50-54; 74-71 Usciti per 5 falli: Zampogna (R) al 36’ Roseto: Tiri da 2: 10/26 (39%); Tiri da 3: 14/35 (40%); Tiri Liberi: 12/16 (75%); Rimbalzi:39 (33 dif.+ 6 off), Assist 14, Perse/Recuperate 10/4 Caserta: Tiri da 2: 23/40 (58%); Tiri da 3: 5/25 (20%); Tiri Liberi: 10/13 (77%); Rimbalzi:34 (30 dif.+ 4 off),
ROSETO
Primi due punti stagionali per la Liofilchem Roseto che dopo due sconfitte è riuscita a battere, con grande fatica, la Juve Caserta col punteggio di 74-71. Si doveva tornare alla vittoria in qualunque modo aveva detto in settimana il coach dei biancazzurri Danilo Quaglia, ed è stato accontentato. E’ accaduto tutto nell’ultimo minuto, quando si arrivava sul 71 pari grazie alle bombe del casertano Sergio (versione fromboliere con due triple di cui la seconda difficilissima) a cui ha saputo rispondere capitan Di Emidio con una tripla con passo che secondo coach Luise poteva anche essere da 2 punti. A quel punto, dopo un paio di errori (Drigo ha visto il suo tiro da sotto uscire per un nonnulla, mentre sull’altro fronte Santiangeli invocava inutilmente fallo sulla penetrazione), era l’argentino Morici a fare la giocata del giorno, segnando una tripla da metà campo: restava solo un centesimo sul cronometro per i casertani che non potevano a quel punto che guardare i rosetani festeggiare con un boato liberatorio dalle tribune.
Incassa così i primi 2 punti in classifica Roseto, una prima vittoria che per come è arrivata potrebbe essere una di quelle buone per svoltare la stagione: si vede che la squadra per il momento non riesce ad esprimersi essendo, come conferma il suo allenatore, più una unione di giocatori singoli forti che una squadra forte. E la pressione che c’era sui giocatori si è vista tutta durante il match, che Roseto poteva guidare comodamente ma non ci è mai riuscita: le teste non erano libere, gli attacchi non erano fluidi, le difese erano troppo permissive. Ma questa vittoria può raccontare che il gruppo c’è, e che dunque si può guardare con fiducia al percorso di crescita che tutti si attendono: Roseto ha cambiato tutto per ritornare a puntare in alto, sta alla squadra dimostrare di avere la stoffa per riuscirci. Nel frattempo, i rosetani si tengono la prova di sostanza di capitan Di Emidio, le bombe di Mastroianni, l’estro di Morici, la voglia di Santiangeli, i tagli a canestro di Dincic. La speranza è che gli sprazzi di questa squadra diventino in breve tempo costanza di rendimento, cui aggiungere l’atletismo di Seck, la bravura di Zampogna e la tecnica di Amoroso: per il momento resta il merito di aver vinto un match di pura sofferenza. Roseto c’è stata, di sicuro non è ancora quella che vuole essere, ma almeno inizia a farsi riconoscere. L’appuntamento per avere altre conferme è già per sabato a Cassino che ieri ha perso ad Avellino: serviranno cuore e polmoni oltre alla tecnica, e un miglioramento collettivo buono per far vedere che questo gruppo vuole giocare come una squadra.
Marco Rapone
caserta71
ROSETO: Ronca ne, Fiusco, Zampogna 3, Dincic 22, Morici 11, Seck 1, M. Mastroianni 6, Amoroso 4, Di Emidio 16, Natalini ne, Santiangeli 11. Allenatore: Quaglia
CASERTA: Lucas 12, Romano, D. Mastroianni 11, Cortese 4, Cioppa, Drigo 7, Sperduto 23, Mei, Sergio 8, Terreni 6. Allenatore: Luise
Arbitri: Silvestri ed Esposito
Note: Spettatori: circa 1.300 Parziali: 20-12; 37-33; 50-54; 74-71 Usciti per 5 falli: Zampogna (R) al 36’ Roseto: Tiri da 2: 10/26 (39%); Tiri da 3: 14/35 (40%); Tiri Liberi: 12/16 (75%); Rimbalzi:39 (33 dif.+ 6 off), Assist 14, Perse/Recuperate 10/4 Caserta: Tiri da 2: 23/40 (58%); Tiri da 3: 5/25 (20%); Tiri Liberi: 10/13 (77%); Rimbalzi:34 (30 dif.+ 4 off),
ROSETO
Primi due punti stagionali per la Liofilchem Roseto che dopo due sconfitte è riuscita a battere, con grande fatica, la Juve Caserta col punteggio di 74-71. Si doveva tornare alla vittoria in qualunque modo aveva detto in settimana il coach dei biancazzurri Danilo Quaglia, ed è stato accontentato. E’ accaduto tutto nell’ultimo minuto, quando si arrivava sul 71 pari grazie alle bombe del casertano Sergio (versione fromboliere con due triple di cui la seconda difficilissima) a cui ha saputo rispondere capitan Di Emidio con una tripla con passo che secondo coach Luise poteva anche essere da 2 punti. A quel punto, dopo un paio di errori (Drigo ha visto il suo tiro da sotto uscire per un nonnulla, mentre sull’altro fronte Santiangeli invocava inutilmente fallo sulla penetrazione), era l’argentino Morici a fare la giocata del giorno, segnando una tripla da metà campo: restava solo un centesimo sul cronometro per i casertani che non potevano a quel punto che guardare i rosetani festeggiare con un boato liberatorio dalle tribune.
Incassa così i primi 2 punti in classifica Roseto, una prima vittoria che per come è arrivata potrebbe essere una di quelle buone per svoltare la stagione: si vede che la squadra per il momento non riesce ad esprimersi essendo, come conferma il suo allenatore, più una unione di giocatori singoli forti che una squadra forte. E la pressione che c’era sui giocatori si è vista tutta durante il match, che Roseto poteva guidare comodamente ma non ci è mai riuscita: le teste non erano libere, gli attacchi non erano fluidi, le difese erano troppo permissive. Ma questa vittoria può raccontare che il gruppo c’è, e che dunque si può guardare con fiducia al percorso di crescita che tutti si attendono: Roseto ha cambiato tutto per ritornare a puntare in alto, sta alla squadra dimostrare di avere la stoffa per riuscirci. Nel frattempo, i rosetani si tengono la prova di sostanza di capitan Di Emidio, le bombe di Mastroianni, l’estro di Morici, la voglia di Santiangeli, i tagli a canestro di Dincic. La speranza è che gli sprazzi di questa squadra diventino in breve tempo costanza di rendimento, cui aggiungere l’atletismo di Seck, la bravura di Zampogna e la tecnica di Amoroso: per il momento resta il merito di aver vinto un match di pura sofferenza. Roseto c’è stata, di sicuro non è ancora quella che vuole essere, ma almeno inizia a farsi riconoscere. L’appuntamento per avere altre conferme è già per sabato a Cassino che ieri ha perso ad Avellino: serviranno cuore e polmoni oltre alla tecnica, e un miglioramento collettivo buono per far vedere che questo gruppo vuole giocare come una squadra.
Marco Rapone

