Il rugby abruzzese è nella storia: Parisse entra nella Hall of Fame

21 Novembre 2024

L’AQUILA. C’è un po’ d’Abruzzo tra mostri sacri del rugby mondiale. Sergio Parisse, 142 caps con la maglia della dell'Italrugby, l'atleta più presente e celebrato della storia del rugby tricolore,...

L’AQUILA. C’è un po’ d’Abruzzo tra mostri sacri del rugby mondiale. Sergio Parisse, 142 caps con la maglia della dell'Italrugby, l'atleta più presente e celebrato della storia del rugby tricolore, novantaquattro volte capitano dell'Italia, è il primo azzurro ad entrare a far parte della Hall of Fame di World Rugby. La Federazione internazionale ha ufficialmente introdotto l'indimenticabile capitano della Nazionale nel panel di coloro che - giocatori, allenatori, dirigenti, arbitri o istituzioni - hanno contribuito in modo eccezionale alla storia e allo sviluppo del gioco.
Parisse è nato in Argentina, a La Plata, nel 1983, da padre aquilano e mamma cosentina ed è molto legato all’Aquila, dove fino a qualche anno fa tornava in estate. Suo padre, Sergio Parisse senior, è morto l’anno scorso a 77 anni e da quando era in pensione era tornato dall'Argentina all'Aquila dove aveva vinto nel 1967 lo scudetto con la maglia neroverde, il primo del club abruzzese che giocava e gioca allo stadio Fattori. Il 41enne campione azzurro, dopo il ritiro dal rugby giocato nell'estate del 2023 ha intrapreso la carriera di allenatore con il Toulon RC, il club dove ha concluso la sua carriera, entrerà ufficialmente a far parte della ristrettissima cerchia di leggende del gioco il prossimo 24 novembre a Montecarlo, in occasione della cerimonia annuale dei World Rugby Awards. Andrea Duodo, presidente della federugby, ha voluto rendere omaggio a Parisse in vista della cerimonia degli Awards del fine settimana: «Sono molto onorato e orgoglioso per questo riconoscimento», ha scritto ieri mattina sui social il campione originario dell’Aquila.
«Sergio ha dato lustro al rugby italiano nel mondo, è stato e continua ad essere ancora oggi un magnifico ambasciatore», ha detto Andrea Duodo, il presidente della federugby. Parisse ha commentato l'annuncio di World Rugby esprimendo «un ringraziamento a tutto il rugby italiano per avermi sostenuto, insieme alla mia famiglia, in ogni momento della carriera. Dedico questo riconoscimento a tutto il movimento. È stato un viaggio indimenticabile, un'avventura che da ragazzo, arrivato in Italia dall'Argentina compiendo a ritroso il viaggio dei miei genitori, potevo solo sognare. Essere il primo italiano mi riempie di orgoglio». (l.d.m.)