Il rugby all’Aquila ora è donna grazie alle Belve

28 Novembre 2019

La presidente Alfonsetti che gioca terza linea: «Abbiamo ricreato un bel gruppo e rinforzato il vivaio»

L’AQUIILA. Avvio di stagione in grande per le Belve neroverdi dopo che in estate il club aquilano ha rivoluzionato la guida tecnica con il sudafricano Jesse Du Toit assistito da Antonio Alfonsetti e Alessandro Marozzi per il reparto della mischia, dal preparatore atletico Giulio Zecca, ma anche con gli allenatori di Macerata Emanuele Panunti (responsabile dello sviluppo del club belve) e del Teramo Paolo Vetrini. Le Belve neroverdi sono al secondo posto della classifica del girone 4 del campionato di serie A femminile. «Sono soddisfatta», afferma la presidente Francesca Alfonsetti, che gioca anche in terza linea, «sia dello staff tecnico, che in questi mesi è riuscito a creare un gruppo di lavoro organizzato e collaborativo, che delle ragazze, nonché compagne di squadra, sempre più presenti agli allenamenti. Abbiamo inoltre rafforzato il settore giovanile, grazie al nuovo allenatore Toni Di Domenico». Il bottino è di quattro vittorie e una sola sconfitta, maturata lo scorso 10 novembre a Perugia nello scontro diretto contro la capolista Donne Etrusche. Domenica tornerà il campionato, ma le Belve avranno un turno di riposo e torneranno a giocare l’8 dicembre a Centi Colella contro Montevirginio. «Il mese di novembre, nonostante l’unica partita persa, è stato positivo», continua la presidente-giocatrice, «per le due presenze nell’Italdonne di Lucia Cammarano, e per la partecipazione al raduno di Parma per quattro belvette under 18, Giorgia Lupi, Sara Nocelli, Elena Prosperococco e Antonella Marra. A distanza di un anno e mezzo, siamo riusciti grazie alla perseveranza e passione di Totò Di Giandomenico, a riportare all'Aquila la nazionale con il test match contro il Giappone. Per noi è stato un doppio momento d’orgoglio, anche per la presenza dell’allenatore aquilano Andrea di Giandomenico». Punto di forza della squadra è proprio l’atleta nativa di Benevento (21 caps), che nella parentesi autunnale dell’Italdonne, ha giocato titolare nel match pareggiato al Fattori contro il Giappone. «È stato molto emozionante perché c’è stato il supporto di tutto il popolo aquilano sugli spalti», ha commentato Lucia Cammarano, «ho sentito il calore della città e la passione che ha per questo sport. Per me è stato un onore e un piacere, più che la meta la cosa più bella è stato proprio l’affetto delle persone sugli spalti».
Tommaso Cantalini
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