Il SN Notaresco è da sballo: meglio c’è solo il Palermo

Nove vittorie di fila per i rossoblù: dalla A fino ai dilettanti solo i siciliani sono davanti alla squadra di Vagnoni. Chieti, domenica col Fiuggi a Città Sant’Angelo
PESCARA. Dalla serie A alla D: solo il Palermo ha fatto meglio del SN Notaresco. Nove vittorie di fila per i rossoblù di Vagnoni, dieci per i rosanero di Pergolizzi (serie D, girone I). La squadra del presidente Salvatore Di Giovanni è la seconda in Italia per numero di partite vinte consecutivamente. Numeri da sballo per una società che ha un budget decisamente inferiore rispetto al Palermo e a tanti altri club del girone F di serie D, partiti con ambizioni di vertice e costretti a inseguire la capolista. Matelica, Campobasso, Pineto, Vastese: sono tutte dietro al Notaresco, che dopo dieci giornate comanda la classifica a braccetto con la Recanatese, altra squadra, questa sì, costruita per vincere. La coppia in vetta ha nove punti di vantaggio sulle prime inseguitrici Matelica e Pineto. «Stiamo facendo qualcosa di straordinario», dice il presidente Di Giovanni. «Non abbiamo una squadra per vincere il campionato perché la nostra panchina è corta. Ma è chiaro che, se a dicembre saremo ancora in questa posizione di classifica, ce la giocheremo fino in fondo anche noi. Domenica andremo a Matelica: sarà una partita chiave per misurare le nostra ambizioni sul campo di una delle corazzate del girone».
«Sognare non costa nulla», aggiunge il ds Paolo D’Ercole, «non dobbiamo accontentarci, ma nemmeno diventare presuntuosi. Arriviamo prima a 42 punti, poi vediamo. Ricordo ancora che dopo la sconfitta all’esordio col Vastogirardi in molti ci davano per spacciati alla retrocessione. Il segreto? È il gruppo», risponde D’Ercole, «si è creato tanto entusiasmo nello spogliatoio». Il valore aggiunto, oltre ai giovani di qualità e all’esperienza dei veterani Pomante e Sansovini, è il tecnico Vagnoni, arrivato a Notaresco in punta di piedi per raccogliere l’eredità lasciata da Cudini. «Vagnoni sa leggere le partite», spiega il ds rossoblù, «è uno che non ha paura e non si accontenta di gestire il risultato. Anche quando la squadra è in vantaggio, lui toglie un centrocampista e inserisce un attaccante. Ha uno staff di primo livello e un vice, Matteo Falasca, che è davvero bravo».
Chieti. La partita in “casa” di domenica con l’Atletico Terme Fiuggi si giocherà alle 14,30 allo stadio Petruzzi di Città Sant’Angelo. Quello contro i laziali, che hanno gli stessi punti dei teatini, è uno scontro diretto per la salvezza che il Chieti non può sbagliare. Serve la vittoria - che manca dal 15 settembre - per uscire dal momento difficile. Non è in discussione la panchina di Alessandro Grandoni. La squadra ha dei limiti evidenti sia dal punto di vista qualitativo che numerico e il tecnico di Terni non ha la bacchetta magica. Il suo futuro, però, resta legato inevitabilmente ai prossimi risultati. A dicembre, alla riapertura del mercato, la società dovrà intervenire per rinforzare l’organico. Servono innesti in attacco, a centrocampo (manca un vice Mazzolli) e nel reparto dei fuoriquota. Il pari beffa con la Sangiustese ha confermato che il Chieti è Traini dipendente. Senza il centravanti di Rimini - sostituito domenica da Grandoni al 12’ della ripresa per problemi fisici dopo aver realizzato una doppietta- la squadra perde punti di riferimento in attacco e si abbassa.
Avezzano. A dicembre sarà rivoluzione anche in casa marsicana, con il presidente Paris pronto a prendere sette nuovi giocatori. Domenica l’Avezzano giocherà a Tolentino contro il Porto Sant’Elpidio.
L’anticipo. Recanatese-Pineto si giocherà sabato alle 14,30. L’anticipo è stato chiesto dai biancazzurri che mercoledì 13 novembre voleranno a Sassari per affrontare la Torres negli ottavi della coppa Italia.
Audace Cerignola. Nel girone H, si è dimesso il ds Elio Di Toro, originario di Sant’Eusanio del Sangro, ed ex centrocampista di Chieti e Pescara. Esonerato il tecnico Alessandro Potenza.
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