Il Teramo al piccolo trotto, pari e noia contro il Pineto Campitelli: «Sono fiducioso»

7 Settembre 2018

Scialbo 0-0 al Bonolis tra il Diavolo e la squadra di Amaolo che milita in D  Il patron: «Questo gruppo farà molto meglio rispetto all’ultimo biennio»

TERAMO. A vincere è stata la noia. Nell'ultima amichevole di questo lungo precampionato, il Teramo non è andato al di là dello 0-0 contro il Pineto (serie D). Nulla di preoccupante, sia chiaro, ma tra i biancorossi c'è stato un passo indietro rispetto alle precedenti esibizioni. Negli anni passati, di questi tempi, già si giocavano gare di campionato, perciò i pochi spunti offerti nel test amichevole di ieri potrebbero essere attribuiti ad un fisiologico calo sul piano motivazionale.
Il Pineto, dal canto suo, ha ben figurato al cospetto di un avversario di categoria superiore: per i ragazzi di Amaolo è stato un buon collaudo in vista della gara di coppa Italia di domenica sul campo del Real Giulianova. Non è passata inosservata, sugli spalti del Bonolis, la presenza del presidente del Pescara Daniele Sebastiani e del ds Luca Leone.
Il primo tempo è scivolato via senza occasioni degne di nota. Nel 4-3-3 iniziale, il Teramo ha tenuto a riposo Speranza, Ranieri e Altobelli e ha provato il tandem Caidi-Fiordaliso al centro della difesa. Zecca e Bacio Terracino si sono piazzati ai lati di Piccioni nel trio d'attacco. Rispetto all'amichevole con il SN Notaresco è rientrato il portiere Lewandowski. Tribuna per Amadio e Ferretti. Gli unici spunti interessanti dei primi 45 minuti sono arrivati da Ventola (riproposto nel ruolo di terzino destro). Zichella, dopo 33 minuti, ha sostituito a scopo precauzionale il centrocampista Proietti, alle prese con un leggero fastidio al pube. Qualcosa di meglio si è vista nella ripresa, grazie ad una manovra un po' più fluida del Teramo e all'ingresso di Fratangelo e Di Renzo. Il terzino Vitale, fresco di tesseramento, è apparso brillante e ha sfiorato anche il gol a tu per tu con Fargione, poi è toccato a De Grazia farsi respingere un sinistro in diagonale dal portiere pinetese. I ragazzi di Amaolo si sono resi pericolosi con il neo entrato Villanova, sulla cui conclusione Pacini non si è fatto trovare impreparato. Il Teramo, archiviato lo 0-0 di ieri, scoprirà domani il girone e il calendario del campionato (al via il 15 e 16 settembre). Prima dell’amichevole hanno parlato il presidente Luciano Campitelli e il difensore Simone Vitale, che ha firmato due giorni fa un contratto annuale con il club biancorosso. Il patron del Teramo ha fatto un bilancio sul mercato: «Sono arrivati alcuni giovani interessanti. Credo che questo gruppo dirà la sua e che si possa fare molto meglio rispetto alle ultime due stagioni. Peccato per la situazione di Amadio e Ferretti, che potevano andare a giocare altrove. Se fossero andati via avremmo potuto investire su un altro giocatore. Questo non è accaduto e così adesso Amadio e Ferretti saranno fuori lista e si accomoderanno in tribuna. Più avanti affronteremo le loro situazioni, magari troveranno una sistemazione in serie D». Sulla vicenda fideiussione e sul nodo stadio, Campitelli ha dichiarato: «Per quanto riguarda la fideiussione ci stiamo muovendo per sostituirla entro la data prevista (28 settembre, ndc). Si è creata molta confusione su questa cosa, non c’è chiarezza e a rimetterci sono sempre le società. Sulla questione del Bonolis, invece, stiamo lavorando per trovare la quadra. Avevamo in mente un progetto, ma non ci sono le condizioni per realizzarlo. Pazienza. Non posso continuare a pagare cifre così alte per usufruire dell’impianto. Il Bonolis è sovradimensionato ed è un costo per tutti. Speriamo di trovare un accordo in questi giorni».
L’ex pescarese Simone Vitale, al rientro tra i professionisti dopo quattro stagioni, ha detto: «Sono molto contento e ringrazio il Teramo per l’opportunità che mi è stata concessa. Il momento della firma è stato bellissimo. Ho creduto nella possibilità di essere tesserato fin dal primo giorno di ritiro. C'è stato un feeling immediato tra me, i compagni, lo staff tecnico e la dirigenza. Indosso questa maglia con l’entusiasmo di un 18enne e voglio dimostrare di meritarla». Vitale vestirà la maglia numero 3.
Gaetano Lombardino
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