In tremila all’Angelini ma il Chieti rovina la festa

I neroverdi s’arrendono a una punizione della sorprendente Forsempronese
CHIETI0
FORSEMPRONESE1
CHIETI (4-3-3): Servalli 6; Della Quercia 6, Schiavino 5,5, Caiazza 6, Guerriero 6; Forgione 5,5, Di Paolantonio 6 (37’ st Arioli sv), Cordova 6; Gibilterra 5,5 (20’ st Didio 5,5), Fall 5, Oddo 5,5 (8’ st Tourè 5,5). A disposizione: Mercorelli, Valentini, Canneva, Di Matteo, Casciano, Belli. Allenatore: Ignoffo.
FORSEMPRONESE (4-4-2): Bianchini 6; Bianchi 6, Urso 6,5, Giunchetti 6, Camilloni 6,5 (37’ st Pandolfi sv); Fraternali 6 (20’ st Amerighi 6), Conti 6, Bucchi 6, Podrini 5,5 (18’ st Satalino 6); Casolla 6 (32’ st Kyeremateng 6), Broso 5,5. A disposizione: Amici, Tamburini, Roberti, Maroncelli, Famara. Allenatore: Fucili.
ARBITRO: Buzzone di Enna.
Rete: 45’ pt Camilloni.
Note: spettatori tremila. Ammoniti Schiavino, Cordova, Oddo, Bucchi e Kyeremateng. Angoli: 6-4. Recupero: 4’ pt e 6’ st.
CHIETI
Tanta delusione. La Forsempronese rovina il clima di festa all’Angelini e batte il Chieti di misura (0-1). La prima in casa dei neroverdi davanti alla nuova proprietà targata Virgo finisce con una sconfitta.
Non è bastata la presenza dei tremila tifosi teatini per spingere la squadra di Ignoffo verso la seconda vittoria consecutiva. Un deciso passo indietro rispetto alla prestazione di una settimana fa ad Avezzano. Chieti poco brillante, spuntato e ancora a corto di preparazione. Nel secondo tempo si è accesa la spia di riserva: la squadra ha attaccato in maniera confusionaria e non è riuscita nella rimonta dopo essere passata in svantaggio al tramonto del primo tempo.
Una partita equilibrata, non bella e con molti errori. A deciderla è un gol di Camilloni al 45’ su uno schema da calcio piazzato. Una giocata che la Forsempronese ha già fatto vedere nella gara di Coppa Italia con l’Imolese e alla prima di campionato con il Teramo. Punizione dalla metà campo, Urso si sfila sul secondo palo e fa la torre per Camilloni che viene lasciato solo al centro dell’area e gonfia la rete.
La Forsempronese sfrutta una palla inattiva per piegare un Chieti che parte anche bene, con due tentativi di Cordova e Fall e con gli spunti di Gibilterra, ma poi si spegne e non ha la forza di rendersi pericoloso. Più che le idee mancano le energie. Se nel primo tempo la squadra riesce in qualche modo a dare sfogo al suo gioco sugli esterni, nella ripresa il calo fisico è evidente. Soprattutto in alcuni giocatori che dovrebbero fare la differenza. Forgione e Fall non sono in giornata. Al 65’ Ignoffo cambia e passa al 4-3-1-2: attacco pesante con Fall e il neo entrato Didio, con l’altro subentrante Tourè dietro le punte. Nemmeno l’inserimento della doppia punta e le (poche) accelerazioni del francese riescono ad accendere il Chieti.
La Forsempronese è ordinata, compatta e in contropiede – con i neroverdi sbilanciati in avanti – va due volte vicina al raddoppio. Prima con Casolla che al 68’ colpisce il palo su una sbavatura difensiva di Schiavino. E poi al 79’ con Kyeremateng che chiama Servalli alla prima vera parata.
La Forsempronese sbanca l’Angelini e, a sorpresa, si ritrova in vetta a punteggio pieno dopo due giornate insieme a Senigallia e Ancona. Per il Chieti tanta delusione, ma lo sguardo subito rivolto alla trasferta di domenica ad Ancona e al mercato che porterà nuovi rinforzi.
«È solo un incidente di percorso», dice il neo presidente neroverde Gianni Di Labio, eletto massimo dirigente della società proprio alla vigilia della partita: «La squadra c’è, anche se in questo momento è un po’ in ritardo di condizione. Noi crediamo tanto in questo organico e contiamo a breve di rinforzarlo ulteriormente. L'acquisto di Falzerano? Ci stiamo lavorando», risponde Di Labio, «ma più che degli aspetti tecnici e del risultato negativo, voglio guardare il lato positivo di una giornata di sport meravigliosa. L’Angelini era pieno e per noi è già una grande vittoria perché il nostro primo obiettivo era riportare più gente possibile allo stadio».
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
FORSEMPRONESE1
CHIETI (4-3-3): Servalli 6; Della Quercia 6, Schiavino 5,5, Caiazza 6, Guerriero 6; Forgione 5,5, Di Paolantonio 6 (37’ st Arioli sv), Cordova 6; Gibilterra 5,5 (20’ st Didio 5,5), Fall 5, Oddo 5,5 (8’ st Tourè 5,5). A disposizione: Mercorelli, Valentini, Canneva, Di Matteo, Casciano, Belli. Allenatore: Ignoffo.
FORSEMPRONESE (4-4-2): Bianchini 6; Bianchi 6, Urso 6,5, Giunchetti 6, Camilloni 6,5 (37’ st Pandolfi sv); Fraternali 6 (20’ st Amerighi 6), Conti 6, Bucchi 6, Podrini 5,5 (18’ st Satalino 6); Casolla 6 (32’ st Kyeremateng 6), Broso 5,5. A disposizione: Amici, Tamburini, Roberti, Maroncelli, Famara. Allenatore: Fucili.
ARBITRO: Buzzone di Enna.
Rete: 45’ pt Camilloni.
Note: spettatori tremila. Ammoniti Schiavino, Cordova, Oddo, Bucchi e Kyeremateng. Angoli: 6-4. Recupero: 4’ pt e 6’ st.
CHIETI
Tanta delusione. La Forsempronese rovina il clima di festa all’Angelini e batte il Chieti di misura (0-1). La prima in casa dei neroverdi davanti alla nuova proprietà targata Virgo finisce con una sconfitta.
Non è bastata la presenza dei tremila tifosi teatini per spingere la squadra di Ignoffo verso la seconda vittoria consecutiva. Un deciso passo indietro rispetto alla prestazione di una settimana fa ad Avezzano. Chieti poco brillante, spuntato e ancora a corto di preparazione. Nel secondo tempo si è accesa la spia di riserva: la squadra ha attaccato in maniera confusionaria e non è riuscita nella rimonta dopo essere passata in svantaggio al tramonto del primo tempo.
Una partita equilibrata, non bella e con molti errori. A deciderla è un gol di Camilloni al 45’ su uno schema da calcio piazzato. Una giocata che la Forsempronese ha già fatto vedere nella gara di Coppa Italia con l’Imolese e alla prima di campionato con il Teramo. Punizione dalla metà campo, Urso si sfila sul secondo palo e fa la torre per Camilloni che viene lasciato solo al centro dell’area e gonfia la rete.
La Forsempronese sfrutta una palla inattiva per piegare un Chieti che parte anche bene, con due tentativi di Cordova e Fall e con gli spunti di Gibilterra, ma poi si spegne e non ha la forza di rendersi pericoloso. Più che le idee mancano le energie. Se nel primo tempo la squadra riesce in qualche modo a dare sfogo al suo gioco sugli esterni, nella ripresa il calo fisico è evidente. Soprattutto in alcuni giocatori che dovrebbero fare la differenza. Forgione e Fall non sono in giornata. Al 65’ Ignoffo cambia e passa al 4-3-1-2: attacco pesante con Fall e il neo entrato Didio, con l’altro subentrante Tourè dietro le punte. Nemmeno l’inserimento della doppia punta e le (poche) accelerazioni del francese riescono ad accendere il Chieti.
La Forsempronese è ordinata, compatta e in contropiede – con i neroverdi sbilanciati in avanti – va due volte vicina al raddoppio. Prima con Casolla che al 68’ colpisce il palo su una sbavatura difensiva di Schiavino. E poi al 79’ con Kyeremateng che chiama Servalli alla prima vera parata.
La Forsempronese sbanca l’Angelini e, a sorpresa, si ritrova in vetta a punteggio pieno dopo due giornate insieme a Senigallia e Ancona. Per il Chieti tanta delusione, ma lo sguardo subito rivolto alla trasferta di domenica ad Ancona e al mercato che porterà nuovi rinforzi.
«È solo un incidente di percorso», dice il neo presidente neroverde Gianni Di Labio, eletto massimo dirigente della società proprio alla vigilia della partita: «La squadra c’è, anche se in questo momento è un po’ in ritardo di condizione. Noi crediamo tanto in questo organico e contiamo a breve di rinforzarlo ulteriormente. L'acquisto di Falzerano? Ci stiamo lavorando», risponde Di Labio, «ma più che degli aspetti tecnici e del risultato negativo, voglio guardare il lato positivo di una giornata di sport meravigliosa. L’Angelini era pieno e per noi è già una grande vittoria perché il nostro primo obiettivo era riportare più gente possibile allo stadio».
Giammarco Giardini
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