Infantino, orfano degli azzurri: «L’Italia? Mi viene da piangere»

1 Aprile 2022

DOHA. «Mi viene da piangere»: Gianni Infantino, origini italiane e progetti rivoluzionari per il Mondiale, da presidente Fifa non nasconde la delusione per la mancata qualificazione degli azzurri a...

DOHA. «Mi viene da piangere»: Gianni Infantino, origini italiane e progetti rivoluzionari per il Mondiale, da presidente Fifa non nasconde la delusione per la mancata qualificazione degli azzurri a Qatar 2022. La prima edizione della Coppa del Mondo in un paese arabo prende forma oggi (ore 18) a Doha con un sorteggio che vede i campioni d'Europa grandi assenti, il Brasile tornato in vetta al ranking mondiale, e sullo sfondo due questioni sospese: quella dei diritti umani nel paese ospitante, e la proposta di portare da 4 a 2 la cadenza del Mondiale. «Veramente non l'abbiamo mai proposto», la frenata di Infantino nel congresso del calcio mondiale, davanti a tanti oppositori dell'innovazione. «Stiamo sondando il terreno». Ma quando poi, ai microfoni RaiSport, ha parlato della delusione italiana, Infantino ha lasciato intendere che il discorso è solo rimandato: «È la seconda edizione di fila senza azzurri, se si qualificano al prossimo saranno 12 anni senza mondiale, triste per i giovani: ma è così, si qualificano in 32, ogni quattro anni, per ora...». Dopo il Consiglio di mercoledì, ieri è stato il turno del Congresso annuale. Quanto alle urne, nessuna sorpresa. Fa testo il ranking Fifa aggiornato proprio oggi, in cui l'Italia rimane sesta nonostante l'eliminazione ad opera della Macedonia. La nazionale del paese ospitante, il Qatar, come da tradizione verrà inserita nel girone A, per il resto le teste di serie sono Brasile, Belgio, Francia, Argentina, Inghilterra, Spagna e Portogallo. Come previsto, le tre X di coloro che giocheranno gli spareggi di giugno sono state inseriti nell'urna delle squadre teoricamente più deboli. A margine di tutto ciò anche la precisazione che non si è mai discusso di un'eventuale esclusione dell'Iran per il divieto di accesso alle donne in occasione della partita contro il Libano. L’Iran, però, non dovrebbe essere escluso, come ha rimarcato anche Evelina Christillin, membro europeo della Fifa. «Abbiamo fatto il Congresso, con tutte le delegazioni collegate compresa quella iraniana e non si è parlato di una loro esclusione dal mondiale, non si è fatto nessun riferimento a quanto avvenuto in Iran e comunque se pure fossero stati esclusi al loro posto sarebbe entrata una squadra asiatica». Quindi, niente ripescaggio dell’Italia.