Insulti tra tifosi teramani e lancianesi A fine gara cancelli chiusi per 20 minuti

6 Marzo 2017

Un bel momento ieri al Bonolis è stato il minuto di raccoglimento per l’ex bomber biancorosso Guido Valloni, scomparso a 78 anni. Un brutto momento è stato, sullo 0-3 per il Venezia, lo scambio d’insu...

Un bel momento ieri al Bonolis è stato il minuto di raccoglimento per l’ex bomber biancorosso Guido Valloni, scomparso a 78 anni. Un brutto momento è stato, sullo 0-3 per il Venezia, lo scambio d’insulti tra le due tifoserie. Nella curva nord insieme ai tifosi del Venezia ce n’era qualcuno del Lanciano (con tanto di striscioni) in virtù di un gemellaggio ultrà tra neroverdi e rossoneri. La curva teramana ha insultato i lancianesi, è seguita una risposta altrettanto insultante e a quel punto i più facinorosi della curva ospiti e dei distinti si sono avvicinati al varco che separa i due settori scambiandosi sputi e contumelie. È finita lì, ma tanto è bastato perché a fine gara la questura tenesse per venti minuti chiusi nello stadio i sostenitori teramani in attesa del deflusso dei neanche 50 ospiti. Bilancio? Per la questura tutto ok, per i tifosi teramani l’ennesima solenne arrabbiatura. A cosa è servito abbandonare il vecchio Comunale per uno stadio ultramoderno che sorge a pochi metri da una superstrada se la solfa a fine gara è sempre la stessa? (d.v.)