Internazionali a porte chiuse: la federazione attacca la politica
ROMA. Un'edizione storica. Non solo perché sarà il ritorno del grande tennis in Europa dopo il lockdown e presenterà un cast stellare con 19 dei primi 20 giocatori dell'Atp (unico assente annunciato...
ROMA. Un'edizione storica. Non solo perché sarà il ritorno del grande tennis in Europa dopo il lockdown e presenterà un cast stellare con 19 dei primi 20 giocatori dell'Atp (unico assente annunciato Federer), oltre a compiere 90 anni dall'inizio del torneo. La 77ª edizione degli Internazionali Bnl d'Italia in programma dal 14 al 21 settembre (con finale inconsueta di lunedì, match tutti trasmessi da Sky) sarà ricordata anche come quella degli stadi e delle arene vuote. Un 'site’ che la federtennis, d'accordo con Sport e Salute e con il ministero dello Sport, sperava di far riaprire a un ristretto numero di presenze al pubblico. Il Cts però è stato inamovibile, destando anche la «perplessità» dello stesso ministro Spadafora che ha scritto una lettera al collega Speranza per tentare una riapertura che a questo punto lo stesso numero uno della Fit Angelo Binaghi considera fuori portata massima in termini di tempo e organizzazione. Il suo intervento è stato duro, con bersaglio la Regione Lazio: «Abbiamo subito un'enorme ingiustizia», lo sfogo. «Il presidente della Regione Lazio (Zingaretti, ndr) ci ha detto di non volersi prendere la responsabilità di riaprire, volendosi adeguare alle raccomandazioni finali del Cts a porte chiuse», ha proseguito Binaghi che ha anche sibilato: «Se ci avessero detto che questo era il loro orientamento, avremmo potuto spostare il torneo altrove». Il danno è enorme: -75% di ricavi, unico modo per rimborsare è un super-voucher a +25% per i prossimi due anni (vale anche per NextGen e Atp Finals) a chi aveva già acquistato il biglietto.

