Inzaghi chiede agli attaccanti di portare la Lazio al 2° posto

ROMA. Continuare a puntare in alto restando coi piedi a terra. Simone Inzaghi indica la strada da seguire alla Lazio per non soffrire di vertigini. La squadra biancoceleste stasera (ore 20,45) all'Ol...
ROMA. Continuare a puntare in alto restando coi piedi a terra. Simone Inzaghi indica la strada da seguire alla Lazio per non soffrire di vertigini. La squadra biancoceleste stasera (ore 20,45) all'Olimpico ospiterà il Verona per recuperare l'impegno di campionato rinviato a suo tempo per la Supercoppa italiana. In caso di successo non solo scavalcherebbe l'Inter al secondo posto, ma si piazzerebbe anche a sole due lunghezze dalla capolista Juventus. Insomma, l'occasione è ghiotta e, proprio per questo, Inzaghi invita il suo gruppo a non sottovalutare l'avversario. «Diventare secondi sarebbe importantissimo», ammette il tecnico, a Formello, «ma non dobbiamo distrarci, dobbiamo guardare partita dopo partita. È giusto goderci il bel momento che stiamo vivendo, senza però dimenticare che ogni sfida è difficile. Dobbiamo rimanere spensierati e molto umili nel preparare le partite». Il Verona di Juric, aggiunge quindi Inzaghi nella conferenza stampa della vigilia, «è la sorpresa del campionato. È una squadra organizzata, fisica». In campo a trascinare la Lazio c'è invece sempre Immobile, infallibile cecchino con un compagno di reparto che sembra aver anche lui ingranato le marce alte. «L'intesa tra Ciro e Caicedo? È uno dei segreti della squadra, il gruppo», sottolinea l'allenatore. «Immobile, Felipe e Correa sono gli attaccanti di queste prime 30 partite stagionali. Vedo Caicedo che segna, con Immobile e Correa che sono i primi a essere contenti. E vale anche il discorso al contrario. Caicedo e Immobile ora che Correa non ci sarà dovranno fare uno sforzo maggiore, ce la possono fare». Proprio parlando degli infortunati, Inzaghi spiega che valuterà nelle prossime ore le condizioni di Luiz Felipe mentre sicuramente dovrà fare a meno di Correa e Cataldi.

