Inzaghi punta al tris con l’Inter Juve, Szczesny senza Green pass

12 Gennaio 2022

Il tecnico nerazzurro ha già vinto due volte il trofeo con la Lazio: «Ma non siamo favoriti». Dzeko titolare Allegri deve rinunciare al portiere polacco: «Si è vaccinato da poco». Mercato, piace Guimaraes (Lione)

MILANO. L'uomo della Supercoppa italiana va in cerca della tripletta. Simone Inzaghi, infatti, ha alzato il trofeo in entrambe le occasioni in cui si è presentato in finale, alla guida della Lazio: ora, sulla panchina dell'Inter, punta a conquistare il suo primo titolo da tecnico nerazzurro, che sarebbe anche il secondo dell'era Suning a Milano. Ma l'allenatore interista allontana i favori del pronostico: «È una finale, di favoriti in queste partite non ce ne sono. La Juventus è in salute, viene da otto risultati utili. Domenica ha ribaltato una gara complicatissima (con la Roma), ha fatto qualcosa di straordinario. Conosciamo bene la Juve, è abituata a giocare finali», le parole dell'allenatore nella conferenza stampa di ieri. Troppo facile, d'altronde, indicare soltanto oggi i nerazzurri come i favoriti numero uno, anche in campionato nella lotta per lo scudetto, secondo Inzaghi. «Deve essere uno stimolo. Oggi siamo primi, ma basta vedere ottobre o il 20 agosto, la netta favorita per lo scudetto sembrava fosse la Juventus con un bel numero di squadre tra cui l'Inter a contendere il tricolore. Poi conta il campo», ha aggiunto. «Domani (oggi, ndr) la motivazione in più penso che arriverà dall'atmosfera, dal fatto che è una finale, che la giocheremo davanti ai nostri tifosi anche se in uno stadio diviso in due. Non c'è rivincita, chi vince alza il trofeo», dice Inzaghi che per la sfida di stasera (ore 21, diretta tv su Canale 5) recupera Calhanoglu dopo la squalifica, con la squadra che sarà al completo: i due ballottaggi riguardano la fascia destra tra Dumfries e Darmian e il ruolo di spalla di Lautaro tra Dzeko e Sanchez, col bosniaco favorito per partire titolare. Sul fronte mercato, il club stringe per l’esterno Filip Kostic dell'Eintracht Francoforte, visto che Lucas Digne è vicino all’Aston Villa.
I bianconeri. L'Inter è una corazzata ed è la principale candidata allo scudetto, la Juventus vuole provare a conquistare il primo trofeo dell'anno: Massimiliano Allegri e Giorgio Chiellini la pensano allo stesso modo, alla vigilia della finalissima di Supercoppa Italiana. «È una partita secca, dovremo sfruttare gli episodi» la presentazione del tecnico. «In gara unica non sono imbattibili, il campionato e le finali sono due cose completamente diverse» la carica del centrale difensivo. Così, pur da sfavoriti, i bianconeri si presenteranno a San Siro con la consapevolezza di potercela fare: «Il successo di Roma ci ha dato fiducia, ma l'importante è avere equilibrio», dice il capitano della Juve, «e non dobbiamo più farci travolgere dai picchi: serve dare continuità».
Il problema è che stasera a San Siro mancherà un asso come Federico Chiesa: «È una botta per tutto il calcio italiano, speriamo di potergli dedicare la vittoria», dice Chiellini; «Purtroppo sono cose che capitano, ma lui è giovane e adesso tutti dovremo dare qualcosa in più per ovviare a questa mancanza» il punto di vista di Allegri. Magari arriverà qualcuno dal mercato? «Di questo non parlo, ma rimarremo così», le parole dell'allenatore, anche se la società sta monitorando Icardi del Psg e Azmoun dello Zenit. Per il centrocampo, invece, spunta Bruno Guimaraes, centrocampista brasiliano classe 1997 del Lione.
Tornando alla partita, Allegri in avanti senza Chiesa nella partita di stasera, ma a San Siro non ci saranno nemmeno De Ligt e Cuadrado per squalifica. Bonucci è recuperato ma non ha i 90 minuti nelle gambe e si accomoderà in panchina per lasciare spazio alla coppia Rugani-Chiellini. Tra i pali giocherà Perin e Allegri spiega la scelta obbligata: «Szczesny è stato l'ultimo della squadra ad essersi vaccinato e dobbiamo rispettare un protocollo che lo fa arrivare all'ultimo allo stadio perché non ha ancora il Green pass» le parole che fugano ogni dubbio sulla possibile presenza di «no vax» dalle parti della Continassa. In attacco tridente con Bernardeschi, Morata e Dybala.
LE FORMAZIONI
Inter (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 77 Brozovic, 10 Calhanoglu, 14 Perisic; 10 Lautaro, 9 Dzeko.
Juventus (4-3-3): 36 Perin; 2 De Sciglio, 24 Rugani, 3 Chiellini, 17 Pellegrini; 14 McKennie, 27 Locatelli, 30 Bentancur; 20 Bernardeschi, 9 Morata, 10 Dybala.
Angelo Caradonna