Inzaghi scaccia le critiche: Inter, fai parlare il campo

14 Marzo 2023

Il tecnico si gioca il futuro: stasera la sfida con il Porto e domenica contro la Juve Gosens out. Skriniar in dubbio, Dzeko favorito come partner di Lautaro in attacco 

MILANO. Novanta minuti per tornare tra le otto migliori squadre d'Europa. Forte dell'1-0 a San Siro dell'andata, l'Inter sfida il Porto (stasera ore 21 diretta tv Canale 5 e sky) con l'obiettivo di ritornare ai quarti di Champions League per la prima volta dopo 11 anni. In Portogallo i nerazzurri di Simone Inzaghi cercano anche il riscatto, dopo la sconfitta in campionato contro lo Spezia: il tecnico non può più sbagliare, visti gli otto ko in serie A, e soprattutto perché all'orizzonte c'è il big match contro la Juventus domenica. Superare il turno in Europa può dare fiducia a una squadra altalenante nel rendimento. Servirà però una prestazione di coraggio e di carattere a Oporto, anche per cercare di curare il mal di trasferta ormai atavico per i nerazzurri, seppur in Champions League nei gironi sono arrivate una vittoria, un pareggio quasi da impresa al Camp Nou contro il Barcellona e una sconfitta a giochi ormai fatti in casa del Bayern Monaco. «È la partita più importante della stagione», ha ammesso Inzaghi. «Abbiamo passato un girone difficilissimo e ora abbiamo la possibilità di entrare fra le migliori otto d'Europa dopo tanto tempo». ha aggiunto. «Cercheremo di fare una gara di concentrazione e attenzione massima, a San Siro abbiamo giocato il primo tempo e ora ci aspetta il secondo in uno degli stadi più caldi d'Europa. Le critiche? Fanno parte del mestiere. Ci sono sempre state, non ho mai risposto, figurarsi se rispondo ora. È il campo che parla e cercheremo di farlo parlare». Non mancano per il tecnico i dubbi legati alla formazioni. «Ho parecchi dubbi, Lukaku, Skriniar su tutti». Inzaghi ha perso Gosens per un risentimento al gemello mediale della gamba sinistra. Skriniar potrebbe partire dalla panchina con Acerbi, Bastoni e Darmian in difesa. Gli esterni saranno Dumfries e Dimarco, con Calhanoglu in regia affiancato da Barella e Mkhitaryan. Il ballottaggio tra Dzeko e Lukaku come partner d’attacco di Lautaro vede favorito il bosniaco. L'Inter, poi, dovrà tornare a pensare al campionato, perché la qualificazione in Champions League resta fondamentale per il futuro non solo del club a livello economico ma anche per Simone Inzaghi in panchina. Lo stop contro lo Spezia non ha fatto troppo male, ma contro la Juventus domenica a San Siro i nerazzurri non avranno possibilità di sbagliare.
Angelo Caradonna