Italia, rotta Europeo Spalletti: «Immobile? Ho fatto altre scelte»

FIRENZE. Aspettando le sfide cruciali con Macedonia del Nord (venerdì) e Ucraina (lunedì) che valgono la qualificazione agli Europei, l'Italia deve ripartire da dove ha lasciato, dalla partita con l'I...
FIRENZE. Aspettando le sfide cruciali con Macedonia del Nord (venerdì) e Ucraina (lunedì) che valgono la qualificazione agli Europei, l'Italia deve ripartire da dove ha lasciato, dalla partita con l'Inghilterra di un mese fa. Perché, nonostante il ko per 3-1, quel match ha lasciato in Luciano Spalletti buone sensazioni per non dire certezze. «Di solito le sconfitte tendiamo a cancellarle, ma in quella partita ci sono state molte cose fatte bene e talvolta pure benissimo, che dobbiamo mantenere», ha detto il ct da Coverciano . «A Wembley non mi sono trovato in un buio intenso, ho visto molti fasci di luce». Al netto delle defezioni - out in extremis Toloi, Meret, Calabria, Locatelli ha lasciato già ieri il ritiro, Cambiaso e Cristante sono acciaccati - e della possibilità concreta di chiamare qualche sostituto già preallertato, Spalletti ha messo a disposizione dei giocatori una serie di clip, di squadra e individuali, per capire meglio errori, migliorie, movimenti. Le scelte vanno a suo dire in questa direzione: torna un campione d'Europa, Jorginho, attuale capitano dell'Arsenal, resta fuori ancora Immobile. «Ciro ha fatto un gran gol in Champions e parlandoci gli ho fatto i complimenti, per noi è un calciatore molto importante che seguiamo sempre con attenzione, come tutti i giocatori. Ora comunque mi è sembrato che gli altri attaccanti siano più in condizione», ha spiegato riferendosi a Scamacca, Kean e Raspadori. «I criteri quando chiamo sono sempre quelli di andare a vincere le partite e convocare i migliori tenendo conto di tante cose. Lavoro e decido nella loro totalità». Sul rientro di Jorginho: «Non è venuto prima perché giocava poco. Ora gioca con regolarità, mi pare stia meglio, è tornato a essere l'uomo squadra, il regista che indica la via». Sulla discussa scelta di chiamare Zaniolo: «Ha sempre detto di essere pulito e di aver giocato solo su cose su cui si può scommettere. Prima di chiamarlo ho parlato con la Federazione, non c'era nulla che lo vietasse». È presto per capire con quale Italia Spalletti affronterà la Macedonia ma l'obiettivo è scontato: «Vincere darebbe un vantaggio in vista dell'Ucraina, ecco perché staremo attenti nelle scelte, lavorando ad una partita per volta».

