Italia-Usa sull’1-1 Errani riaccende la sfida salvezza

19 Aprile 2015

Brindisi: Giorgi cede in due set a Serena Williams La bolognese batte la Davis. Oggi sfide decisive

BRINDISI. Tutto procede secondo il piano del grande regista. Italia-Usa, a Brindisi, sono sull’1-1 dopo la prima giornata. Solo oggi, nel pomeriggio, sapremo quale dei due team sarà riuscito ad evitare la retrocessione, e molto probabilmente le emozioni avranno il loro picco con l’epilogo della sfida, cioè il doppio.

Ma andiamo con ordine: il proverbio dice che gli assenti hanno sempre torto, per cui chi non ha visto ieri il primo set tra Camila Giorgi e Serena Williams s’è perso un’ora di un duello spettacolare, giocato con colpi all’ultima riga. Un set in cui la protagonista non è stata l’americana numero uno del mondo, ma la tennista italiana. Che poi ha perso, ma prendendosi i complimenti. Da Serena Williams in primis. Non si vede di rado Serena Williams giocare sulla difensiva, lei che è la regina delle attaccanti. «Non sono rimasta sorpresa. Lei ha giocato molto bene, adoro vederla giocare. Spinge molto, è aggressiva».

L’americana ha dovuto far molto self control, stare concentrata, non lasciarsi andare e attendere che la buriana passasse. «Il campo era lento, come una normale terra rossa. Ma io posso giocare ovunque, anche sul ghiaccio, non c’entra nulla il mio rendimento. Posso solo dire che in fondo era il mio primo match sulla terra rossa e un minimo di tempo occorre a tutti in fondo, ma non ho mai avuto paura di perdere. Per me è solo questione di fare il mio gioco e di restare concentrata. Insomma, la paura non fa parte del mio dna».

Sarà, ma anche per imporsi nel tiebreak, ha dovuto dare il massimo, sfruttare fino in fondo esperienza e personalità. Dopo il 7-6 (5), libera da lacci mentali e dubbi tecnici, ha alzato il livello del suo servizio (nel secondo set la Giorgi ha conquistato un solo quindici sui turni di servizio della rivale) e si è presa il match chiudendo 6-2 dopo un’ora e trentanove minuti di gioco. Ad ogni modo il vantaggio americano è durato soltanto un’ora e dieci minuti, il tempo che Sara Errani ha impiegato per sbarazzarsi di Lauren Davis: 6-1, 6-2. Per cui, dopo la prima giornata, il vincitore morale è Barazzutti, le cui scelte hanno sfiorato il successo. «Bah, siamo 1-1, questo è quanto...».

Soddisfatta la Errani: «La vera difficoltà del mio match era contenere il peso, la pressione psicologica di essere sullo 0-1. Penso di esserci riuscita, e l'importante era portare il punto all'Italia». Analisi condivisa dal capitano: «Cosa ha detto la prima giornata? Che la Giorgi è una giocatrice di livello mondiale, che Sara è ormai una veterana su cui sappiamo di poter contar nei momenti importanti».

Ma tutto questo era il sabato. Oggi, domenica, è tutto un altro giorno. Stamattina si comincia alle 11.30, con Serena Williams-Sara Errani. E queste saranno le due giocatrici. Ed ipoteticamente Serena Williams regalerà il secondo punto all’America. E poi? Secondo il sorteggio in campo dovrebbero andare Giorgi e Davis. Ma è intuibile che nessuna delle due giocherà: Flavia Pennetta, per la gioia della sua natìa Brindisi, giocherà il singolare più “caldo”, mentre nessuno immagina Mary Joe Fernandez che ripropone la Davis vista ieri pomeriggio in azione con la Errani. Più facile che toccherà a Cristina McHale, con Allison Riske a far coppia poi, nell’eventuale doppio decisivo, con Serena Williams.

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