Italrugby battuta: non basta la meta del teramano Riccioni

13 Febbraio 2023

LONDRA. È una nazionale diversa, l'Italrugby, da quando a guidarla è il neozelandese Kiern Crowley, che ancora non parla la lingua del Paese in cui lavora da sei anni ma riesce ugualmente a...

LONDRA. È una nazionale diversa, l'Italrugby, da quando a guidarla è il neozelandese Kiern Crowley, che ancora non parla la lingua del Paese in cui lavora da sei anni ma riesce ugualmente a trasmettere i suoi insegnamenti. Tutto ciò per dire che la squadra azzurra che prima crollava nei secondi tempi, ora nella ripresa riesce perfino a farla quasi da padrona, sul campo di una rivale di rango come l'Inghilterra, reggendo alla grande il confronto. Peccato però che nel primo tempo Capuozzo e compagni siano stati dominati ed è stato proprio questo che, alla fine, ha fatto la differenza, con il successo per 31-14 degli inglesi, con quattro mete a due a favore di Farrell e soci. Alla fine è arrivata una sconfitta in fondo prevista, ma l'Italia ha confermato che può giocarsela con chiunque, e ieri lo ha fatto manovrando per venti minuti in inferiorità numerica e con l'handicap di aver perso per infortunio già al 23' il suo capitano Lamaro. Però le corse e gli scatti di Capuozzo, le mete di Riccioni (il teramano era al rientro tra i titolari) e Fusco, il ritorno di Polledri fanno ben sperare per il futuro, anche quello immediato pur se nel prossimo turno, sabato 25, all'Olimpico arriverà la nazionale n.1 al mondo, ovvero l'Irlanda che sta primeggiando anche in questo Sei Nazioni.