Juve, conto alla rovescia per il nono scudetto di fila E Ronaldo macina record

22 Luglio 2020

Ai bianconeri mancano 4 punti per l’aritmetica: domani a Udine  Sarri può fare festa. CR7 mette nel mirino Higuain e Lewandowski

TORINO. Continuano a macinare record su record, la Juventus e Cristiano Ronaldo. Perché il club bianconero e il fenomeno portoghese viaggiano a braccetto: il nono titolo consecutivo sembra ormai una formalità, il numero 7 ha riscritto la storia. Giusto ventiquattro mesi fa, il 16 luglio 2018, muoveva i primi passi all’Allianz Stadium per la presentazione da nuovo giocatore della Juve, ora ha superato quota 50 reti in serie A. E già questo è un record: è il primo nella storia a fare cifra tonda in Italia, in Spagna e in Inghilterra, ma soprattutto è stato il più veloce, perché nessuno ci aveva impiegato soltanto 61 partite nel nostro campionato. L’anno scorso si era fermato a 21 reti, contro la Lazio grazie a una doppietta è arrivato a 30, ma ha ancora quattro gare a disposizione per incrementare il proprio bottino. E per superare un’altra leggenda: Felice Borel è a 31, il suo record di giocatore della Juve più prolifico in una singola stagione resiste addirittura dal 1933-1934.
Ronaldo vuole continuare a segnare, in palio ci sono anche il titolo di capocannoniere e la Scarpa d'Oro. La doppietta con la Lazio lo ha portato in testa alla classifica insieme a Ciro Immobile, anche lui a segno nel faccia a faccia dello Stadium, e la loro sfida proseguirà in questo rush finale di stagione. E poi c'è Robert Lewandowski: il polacco guarda tutti dall’alto con le sue 34 reti, CR7 lo ha già messo nel mirino. Senza dimenticare Higuain, in cima ai cannonieri di tutti i tempi in serie A a quota 36.
Agli obiettivi personali, poi, vanno aggiunti quelli di squadra, e la Juventus è a un passo dal titolo. «Una vittoria veramente importante, ci siamo quasi ragazzi» ha scritto Ronaldo sul proprio account Instagram subito dopo il 2-1 contro la Lazio. Il countdown, infatti, è già partito. Ai bianconeri servono 4 punti per l’aritmetica certezza di portare a casa il nono campionato di fila, ma se domani dovessero battere l’Udinese e l’Inter non riuscisse a fare lo stesso contro la Fiorentina, Sarri potrebbe festeggiare il suo primo scudetto già a Udine, dove la Juve vinse il titolo il 5 maggio del 2002. Ma la Juve potrebbe laurearsi campione d’Italia anche in caso di pareggio a Udine e di contemporanea sconfitta per l’Inter e pareggio per l’Atalanta. In questo caso sia Inter che Atalanta resterebbero a 9 punti di distanza dalla Juventus e potrebbero al massimo solo raggiungere i bianconeri, nei confronti dei quali però hanno lo scontro diretto a sfavore (con l’Inter vittoria per 2-1 a San Siro e per 2-0 allo Juventus Stadium).
Solo in caso di sconfitta a Udine, dunque, la Juventus avrebbe la certezza di non poter vincere il campionato con 3 giornate di anticipo e dovrebbe aspettare quantomeno la terzultima giornata, nella quale ospiteranno la Sampdoria. Sarri è vicinissimo a conquistare il suo primo titolo in Italia.
Poi si potrà iniziare a pensare alla Champions tra la missione rimonta contro il Lione e il sogno di una coppa da alzare a Lisbona.
Roberto Di Candio