Juve ko all’Olimpico con la Lazio Leao-gol mette le ali al Milan

31 Marzo 2024

Bianconeri in crisi: 7 punti nelle ultime 9 gare. Pioli vince a Firenze con la rete decisiva del portoghese L’Atalanta fa l’impresa a Napoli: i partenopei contestati dicono addio alla rincorsa Champions

ROMA. La Juventus cade all’Olimpico e rischia di farsi avvicinare pericolosamente dal Bologna che, vincendo domani con la Salernitana, può portarsi a 2 punti dai bianconeri. Il Milan vince al Franchi 2-1, torna a -11 dall'Inter e soprattutto consolida il secondo posto in classifica. Segna Loftus-Cheek, pareggio viola con Duncan e poi un super Leao a stende una Fiorentina orgogliosa e permettere a Pioli di volare a +6 sulla Juventus. La qualificazione alla prossima Champions non è ancora al sicuro, ma adesso per il tecnico rossonero sarà più facile ruotare gli uomini in vista dei quarti di Europa League contro la Roma. Per la Viola invece è uno scivolone pesante e preoccupante perché la difesa sbanda di nuovo: l'ingresso nelle coppe europee 2024-25 adesso è forse più facile da conquistare attraverso la Coppa Italia o la Conference League.
Ma nelle zone alte della classifica spicca soprattutto l’impresa dell’Atalanta a Napoli. Un ko interno che per i partenopei significa addio alla corsa Champions. Dominare la gara un’Atalanta concentrata e straripante, a senso unico dopo il messaggio a supporto di Juan Jesus, fortemente voluto dagli azzurri, che si schierano in campo e si inginocchiano per protesta contro il razzismo. La partita poi è un monologo bergamasco: Miranchuk colpisce un palo, segna e confeziona l’assist per Scamacca. Padroni di casa a lungo fischiati dal pubblico, mentre i bergamaschi al rientro sono stati accolti da circa mille tifosi sul piazzale esterno del centro sportivo di Zingonia.
A Roma un gol di Marusic allo scadere manda in estasi l’Olimpico e fa finire in gloria l’esordio di Tudor sulla panchina della Lazio, che certifica la crisi della Juve: ha racimolato appena sette punti nelle ultime nove gare e ora comincia a guardare con preoccupazione le squadre che si avvicinano alle sue spalle. La Juve, col 4-3-3, subisce a lungo il pressing dei biancazzurri; non bastano due opportunità di Chiesa, e così Allegri mastica amaro, complici anche le diverse assenze. Per la squadra di Tudor invece la zona che vale le Coppe non è più un miraggio. Intanto le due squadre si ritroveranno martedì nella semifinale d’andata di Coppa Italia.
A metà classifica si registra l’operazione sorpasso, con destrezza ma anche un po’ di fortuna, del Torino di Juric che supera il Monza con un rigore di Sanabria e lo scavalca in classifica, mentre in coda il Frosinone conquista a Genoa un punto che può rivelarsi pesante per la salvezza.
Angelo Caradonna