Kean spreca ma è decisivo La Juve vince ed è prima
A sorpresa Chelsea fermato sul pari nel finale dallo Zenit, i bianconeri sorridono Bonucci: «Ci abbiamo sempre creduto, il nostro posto è tra le prime 8 in Europa»
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JUVENTUS (3-5-2): Perin; de Winter (27' st De Sciglio), Bonucci, Rugani; Bernardeschi (37' st Cuadrado), Bentancur (46' st Miretti), Arthur, Rabiot, Alex Sandro; Kean (45' st Da Graca), Dybala (1' st Morata). A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Chiellini, De Ligt, Locatelli. All.: Allegri
MALMOE (5-4-1): Diawara; Berget, Nielsen, Ahmedhodzic, Moisander, Olsson; Rakip (30' pt Pena), Innocent (44' st Nalic), Christiansen, Birmancevic; Colak (33' st Abubakari). A disp.: Dahlin, Ellborg, Brorsson, Larsson, Gwargis, Nanasi. All.: Tomasson
Abritro: Peljto (BoH)
Rete: 18' pt Kean (J)
Note: ammoniti Rabiot (J); Colak, Innocent, Pena (M).
TORINO
All'Allianz Stadium è grande festa: non tanto per il successo di misura contro il Malmoe, quanto per il pareggio in extremis dello Zenit 3 a 3 contro il Chelsea. Così, nonostante la disfatta di Londra dello scorso turno, i bianconeri riescono a qualificarsi da primi nel girone e ad evitare le corazzate nel sorteggio per gli ottavi di Champion League che si terrà lunedì prossimo a Nyon. Allegri mantiene la promessa e schiera tutti quelli annunciati: Perin tra i pali, Rugani e Alex Sandro in difesa, Rabiot in mezzo al campo e Dybala con la fascia di capitano. La sorpresa è stata la titolarità di De Winter, che vive la soddisfazione di partire dal primo minuto. dopo le prove generali, il gol decisivo arriva al 18': cross d'esterno di Bernardeschi, Kean anticipa Diawara in uscita e di testa fa 1-0. La squadra di Allegri è poi in controllo totale della sfida, anche perché la formazione svedese conferma gli evidenti limiti tecnici, ed è galvanizzata dalla rimonta dello Zenit, che nel giro di 180 secondi ribalta il Chelsea e ridisegna la classifica del girone. Nella seconda parte di primo tempo, i ragazzi di Tomasson hanno provato a proporsi con qualche folata offensiva, ma dalle parti di Perin non arrivano mai pericoli. Le occasioni migliori capitano tutte sui piedi di Kean, che non riesce a sfruttarle. La Juve si limita quindi a controllare il gioco e a mantenere le energie in vista della sfida di campionato di sabato a Venezia. «Ci speravamo che potesse succedere: dovevamo pensare a noi e non a ciò che capitava in Russia, è stato bello festeggiare alla fine insieme ai nostri tifosi»: così Leonardo Bonucci ha commentato la qualificazione agli ottavi da prima del girone, «il nostro obiettivo minimo deve essere entrare tra le migliori otto d'Europa».
Angelo Caradonna
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JUVENTUS (3-5-2): Perin; de Winter (27' st De Sciglio), Bonucci, Rugani; Bernardeschi (37' st Cuadrado), Bentancur (46' st Miretti), Arthur, Rabiot, Alex Sandro; Kean (45' st Da Graca), Dybala (1' st Morata). A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Chiellini, De Ligt, Locatelli. All.: Allegri
MALMOE (5-4-1): Diawara; Berget, Nielsen, Ahmedhodzic, Moisander, Olsson; Rakip (30' pt Pena), Innocent (44' st Nalic), Christiansen, Birmancevic; Colak (33' st Abubakari). A disp.: Dahlin, Ellborg, Brorsson, Larsson, Gwargis, Nanasi. All.: Tomasson
Abritro: Peljto (BoH)
Rete: 18' pt Kean (J)
Note: ammoniti Rabiot (J); Colak, Innocent, Pena (M).
TORINO
All'Allianz Stadium è grande festa: non tanto per il successo di misura contro il Malmoe, quanto per il pareggio in extremis dello Zenit 3 a 3 contro il Chelsea. Così, nonostante la disfatta di Londra dello scorso turno, i bianconeri riescono a qualificarsi da primi nel girone e ad evitare le corazzate nel sorteggio per gli ottavi di Champion League che si terrà lunedì prossimo a Nyon. Allegri mantiene la promessa e schiera tutti quelli annunciati: Perin tra i pali, Rugani e Alex Sandro in difesa, Rabiot in mezzo al campo e Dybala con la fascia di capitano. La sorpresa è stata la titolarità di De Winter, che vive la soddisfazione di partire dal primo minuto. dopo le prove generali, il gol decisivo arriva al 18': cross d'esterno di Bernardeschi, Kean anticipa Diawara in uscita e di testa fa 1-0. La squadra di Allegri è poi in controllo totale della sfida, anche perché la formazione svedese conferma gli evidenti limiti tecnici, ed è galvanizzata dalla rimonta dello Zenit, che nel giro di 180 secondi ribalta il Chelsea e ridisegna la classifica del girone. Nella seconda parte di primo tempo, i ragazzi di Tomasson hanno provato a proporsi con qualche folata offensiva, ma dalle parti di Perin non arrivano mai pericoli. Le occasioni migliori capitano tutte sui piedi di Kean, che non riesce a sfruttarle. La Juve si limita quindi a controllare il gioco e a mantenere le energie in vista della sfida di campionato di sabato a Venezia. «Ci speravamo che potesse succedere: dovevamo pensare a noi e non a ciò che capitava in Russia, è stato bello festeggiare alla fine insieme ai nostri tifosi»: così Leonardo Bonucci ha commentato la qualificazione agli ottavi da prima del girone, «il nostro obiettivo minimo deve essere entrare tra le migliori otto d'Europa».
Angelo Caradonna

