Kiraly, il “nonno” degli Europei Gigante tra i pali dell’Ungheria
Lo hanno definito «l’ultimo romantico con il pigiamone», e a vedere Gabor Kiraly è difficile dar torto all’inventore di questa frase. Tra i pali dell’Ungheria a Francia 2016 c’è un gigante la cui...
Lo hanno definito «l’ultimo romantico con il pigiamone», e a vedere Gabor Kiraly è difficile dar torto all’inventore di questa frase. Tra i pali dell’Ungheria a Francia 2016 c’è un gigante la cui storia rimanda a un calcio di altri tempi. La tuta grigia di Kiraly, omonimo di un fenomeno della pallavolo, americano di origini magiare che giocò anche in Italia a Ravenna, è diventata un cult perché l’estremo difensore magiaro non se ne separa praticamente mai. Così ne indossa i pantaloni anche quando gioca.
Le parate di Kiraly sono risultate decisive per la qualificazione agli Europei della squadra. A Euro 2016 sarà con i suoi 40 anni, il calciatore più anziano in campo e quanto al «pigiamone» il suo utilizzo ha origini lontane: in principio i pantaloni della tuta erano neri, ma la mamma non riesce a consegnarglieli puliti in tempo per una partita e Kiraly vira sul grigio: l’Haladas, club in cui giocava al tempo, vince le successive otto partite e per scaramanzia il portiere non cambia più colore. Da allora quei pantaloni fanno storcere il naso agli esteti ma faranno impazzire tanti tifosi anche in Francia.

