L’Abba Pineto chiama i tifosi per battere il Portomaggiore

27 Aprile 2022

PINETO . Dentro o fuori. È la situazione in cui si è cacciata l'Abba Pineto, dopo la sconfitta patita domenica sul campo del Portomaggiore. Risultato che ha di fatto negato l'approdo alle semifinali...

PINETO . Dentro o fuori. È la situazione in cui si è cacciata l'Abba Pineto, dopo la sconfitta patita domenica sul campo del Portomaggiore. Risultato che ha di fatto negato l'approdo alle semifinali play off della A3 maschile, costringendo Link e soci a una fatica supplementare. Rappresentata dalla cosiddetta "bella", in programma domani sera (ore 20.30) al Palavolley Santa Maria di Pineto. «Che mi auguro di vedere gremito in ogni ordine di posti». Questo l'auspicio del presidente Guido Abbondanza, che proprio al fine di riempire l'impianto (mille posti la capienza) ha deciso di fare un ulteriore sacrificio economico, rinunciando all'incasso. «Col Portomaggiore», conferma, «si è optato per l'ingresso gratuito (al posto dei 10 euro stabiliti per i play off, ndc), per cui la nostra parte l'abbiamo fatta. Ora tocca agli sportivi pinetesi e, ovviamente, alla squadra».
Un po' troppo discontinua, rispetto alla prima parte della stagione. «È vero e non sono ancora riuscito a darmene una spiegazione. Adesso però conta solo il presente, ossia vincere giovedì, essendo questo l'unico modo per proseguire il nostro cammino verso la serie A2». Curiosamente, anche l'eventuale avversaria futura dell'Abba è costretta agli straordinari, visto che nel girone blu l'unica gara (tra Aversa e Sabaudia) finita alla "bella" è proprio quella la cui qualificata affronterà la vincente la sfida di Pineto. «Egoisticamente», sottolinea in conclusione il presidente Abbondanza, «preferiremmo passasse il Sabaudia, la qual cosa ci garantirebbe il vantaggio di giocare in casa due partite su tre. Prima però occorre superare il Portomaggiore, che è poi l'unica cosa che ci interessa, al momento».
Quanto alle altre abruzzesi, la già retrocessa Tenaglia Altino anticipa a venerdì (ore 17 a Lanciano) l'impegno casalingo col Vicenza, penultimo atto della pool salvezza della A2 femminile. Non meno rosea appare la situazione delle rappresentanti regionali di serie B. A un solo turno dal termine, tre (Alba Adriatica e Paglieta in campo maschile, Dannunziana in quello femminile) risultano matematicamente retrocesse, e altrettante rischiano di subire la stessa sorte. In tal senso, sarà decisivo l'esito delle rispettive gare e, soprattutto, la classifica finale, i cui distacchi (tra quart'ultima e terz'ultima) determineranno la disputa o meno dei play out. Cui ambiscono sia la Teatina, in lizza con lo Jesi in B1, che Ceteas e Pescara Tre (B2), impegnate in una sfida fratricida che coinvolge anche il Pagliare.
Stefano de Cristofaro
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