L’applauso di Giorgetti: volley, una grande famiglia

29 Giugno 2018

A Montesilvano prima uscita pubblica del sottosegretario leghista allo sport: «Qui per Di Camillo, gli promisi che sarei venuto se avessimo vinto le elezioni»

MONTESILVANO. «Sono venuto perché in campagna elettorale sono passato di qua e ho bevuto un caffè con Fabio Di Camillo, promettendogli che se avessi vinto le elezioni, sarei tornato. Quindi, eccomi qua». Il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, è stato di parola, così come aveva assicurato a Di Camillo, il presidente della Fipav Abruzzo, e ieri - in occasione della sua «prima uscita ufficiale», come ha voluto rimarcare il sottosegretario, nella veste di responsabile dello sport, «visto che il decreto è stato firmato ieri (mercoledì, ndc)» - ha presenziato alla 35ª edizioni delle Kinderiadi-Trofeo delle Regioni, la kermesse sportiva di pallavolo che terminerà domani. Ma non è stato questo l’unico motivo per la presenza del sottosegretario a Montesilvano, nella struttura del Pala Dean Martin. «Sono qui», ha voluto ricordare Giorgetti, ex pallavolista, il quale, in veste di commercialista, in passato è stato anche revisore dei conti della Fipav, oltre ad avere una figlia che pratica la disciplina, «perché questa è la mia famiglia, essendo stato per tanti anni parte di questo sport. Uno sport un po’ particolare, che, soprattutto per le ragazze, è il numero uno». Ma l’eccezionalità della presenza di Giorgetti, è anche dovuta al fatto che, in questi giorni, in corso, c’è anche il più importante appuntamento calcistico planetario. «Ho ricevuto l’invito, da parte della ambasciatore italiano in Russia, di recarmi a Mosca per seguire i mondiali di calcio. Ma ho deciso di essere qui», ha rimarcato Giorgetti, rimediando l’applauso dei presenti. A margine della serata di ieri, inoltre, durante l’incontro al quale hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale, con delega allo sport, Silvio Paolucci, il presidente della Fipav, Bruno Cattaneo, il presidente del Coni Abruzzo, Enzo Imbastaro, e Di Camillo, Giorgetti ha avuto anche parole per lo sport abruzzese. «In Abruzzo, come dappertutto, vi sono luci ed ombre. Ora il governo», ha osservato Giorgetti, «farà in modo che chi ha voglia di praticare lo sport, lo possa fare con meno lacci burocratici e senza vessazioni», ha aggiunto il sottosegretario riferendosi, in particolare, alla gestione degli impianti sportivi. Per quanto riguarda la pallavolo abruzzese, Giorgetti ha ricordato come la regione abbia «vissuto momenti positivi e altri meno. Ma ora c’è entusiasmo». Un’expertise sulla riuscita del Trofeo delle Regioni, made in Abruzzo, è arrivata anche dal presidente della Fipav. «È tradizione», ha rilevato Bruno Cattaneo, «che ogni anno una regione dia luogo a questa manifestazione. L’anno scorso era in Trentino Alto Adige, dove è stata presentata la candidatura abruzzese, subito accolta. Devo dire», ha proseguito il dirigente, «che sono arrivato qui stamattina (ieri, ndc) e dico che la manifestazione è bellissima. L’Abruzzo ha dimostrato non soltanto una capacità organizzativa, ma anche una capacità di innovazione. Questo vuol dire», ha concluso Cattaneo, «che i dirigenti sono preparati». Il Trofeo delle Regioni entra oggi nella fase finale, con le gare di semifinale maschile e femminile. Domani mattina, dalle 9, infine, al PalaTricalle Leombroni di Chieti, le due finali maschile e femminile.
Vito de Luca
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