L’Aquila crolla nel finale Ora la vetta è a meno sette

Si complica la rincorsa dei rossoblù piegati da un gol di Cesario nel recupero
atletico ascoli2
l’aquila1
ATLETICO ASCOLI (3-5-2): Pompei 6; Pinto 6 (20’st Severini 6), D’Alessandro 6,5, Mazzarani 6,5; Camilloni 6, Ceccarelli 5,5 (13’st Traini 6), Vechiarello 6,5, Olivieri 6 (25’st Pedrini 6), Valentino 6; Minicucci 5,5(13’st Clerici), Ciabuschi 6 (33’st Cesario 7). A disposizione: Canullo, Alborino, Gurini, Marucci. Allenatore: Seccardini.
L’AQUILA (4-3-3): Michielin 6; Giuliodori 6,5, Alessandretti 5,5, Brunetti 5,5, Bellardinelli 5 (18’st Di Santo 5,5); Ferreira 5(24’st Marcheggiani 5,5), Angiulli 6,5, Origlio 6 (38’st Del Pinto sv); Banegas 5,5 (27’st Piscitella 6), Alessandro 5,5, Mengani 5(20’st Orsi 6). A disposizione: Cerroni, Modesti, Mantini, Mandrelli. Allenatore: Cappellacci.
Arbitro: Federico Tassano di Chiavari.
Reti: Ciabuschi al 12’ pt, Angiulli al 39’ pt e Cesario 52 st.
Note: spettatori 500 con larga rappresentanza rossoblù. Angoli 3-7. Ammoniti Vechiarello, Pompei, Angiulli, Valentino.
ASCOLI
Passo falso dell’Aquila ad Ascoli. Arriva una sconfitta in pieno recupero che allontana il vertice della classifica, visto che il Campobasso ha vinto e ora è a quota 47 punti, due in più della Sambenedettese e sette in più dei rossoblù, attesi domenica dalla sfida casalinga contro il Tivoli.
Cappellacci fa scelte importanti, alla vigilia, mettendo in panca Del Pinto e Marcheggiani, scegliendo Angiulli in mediana e Alessandro in attacco. Difesa intoccabile, soprattutto guardando alla sicurezza che il reparto ha sempre garantito. Nei marchigiani tutti disponibili, con Ciabuschi riferimento offensivo e il giovanissimo 2006 Pompei tra i pali.
Atletico in vantaggio al 12’ con Ciabuschi che con estrema facilità, tra i difensori immobili, insacca il gol del vantaggio. Gara subito in salita per i rossoblù, puniti sul primo angolo dei padroni di casa. L’Aquila assente dal campo, incapace di creare azioni degne di nota, il tutto contornato da appoggi sbagliati che permettono ai marchigiani di coprire bene gli spazi. Ma al 39’ ci pensa Federico Angiulli a portare il primo raggio di sole a tinte rossoblù in un primo tempo davvero complicato. Il mancino del centrocampista, prima addomestica un difficile pallone in area, poi, con Pompei in uscita, trova il tocco giusto per infilare all’angolino il gol del pari. L’ultima parte di primo tempo non regala più azioni degne di questo nome con L’Aquila che va al riposo con un pari prezioso, malgrado una prestazione mediocre. Alla ripresa della contesa, Michielin, dopo appena pochissimi secondi, controlla con qualche apprensione l’affondo di Valentino, bravo a scappare via agli avversari sull’out di sinistra. Malgrado ciò, L’Aquila ha un approccio diverso rispetto ai 45 minuti iniziali. Nei primi 10 primi marchigiani costretti principalmente a fronteggiare le folate rossoblù e, quando i giocatori di movimento non ci riescono, ci vogliono i guantoni di Pompei, come al minuto 11 quando la stoccata di Angiulli costringe il classe 2006 al tuffo plastico. Seccardini allora cerca di correre ai ripari: out Ceccarelli e Minicucci, dentro Clerici e Traini ma modulo che non varia. Poco dopo Cappellacci fa rifiatare Bellardinelli mettendo Di Santo dallo stesso lato. Al 22’ Banegas elude la tattica del fuorigioco ricevendo un bel pallone, ma sul più bello non trova il tempo con la difesa che recupera. Cappellacci ci crede e cambia ancora: Marcheggiani prende il posto di Costa Ferreira al 23’ andandosi a posizionare nella zona centrale d’attacco. Banegas e Alessandro ai suoi lati, ma poco dopo, forse per un malanno, esce Banegas ed entra Piscitella che alla mezz’ora si accende e scappa via all’avversario prima di mettere un pallone invitante nel cuore dell’area, ma la statura non aiuta Alessandro, incapace di arrivare sull’ottimo traversone dell’esterno di sinistra. Al settimo di recupero Cesario, entrato da poco, firma la rete del 2-1 che condanna L’Aquila alla sconfitta proprio nel giorno in cui Cappellacci sperava nel colpaccio.
Lorenzo Valleriani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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ATLETICO ASCOLI (3-5-2): Pompei 6; Pinto 6 (20’st Severini 6), D’Alessandro 6,5, Mazzarani 6,5; Camilloni 6, Ceccarelli 5,5 (13’st Traini 6), Vechiarello 6,5, Olivieri 6 (25’st Pedrini 6), Valentino 6; Minicucci 5,5(13’st Clerici), Ciabuschi 6 (33’st Cesario 7). A disposizione: Canullo, Alborino, Gurini, Marucci. Allenatore: Seccardini.
L’AQUILA (4-3-3): Michielin 6; Giuliodori 6,5, Alessandretti 5,5, Brunetti 5,5, Bellardinelli 5 (18’st Di Santo 5,5); Ferreira 5(24’st Marcheggiani 5,5), Angiulli 6,5, Origlio 6 (38’st Del Pinto sv); Banegas 5,5 (27’st Piscitella 6), Alessandro 5,5, Mengani 5(20’st Orsi 6). A disposizione: Cerroni, Modesti, Mantini, Mandrelli. Allenatore: Cappellacci.
Arbitro: Federico Tassano di Chiavari.
Reti: Ciabuschi al 12’ pt, Angiulli al 39’ pt e Cesario 52 st.
Note: spettatori 500 con larga rappresentanza rossoblù. Angoli 3-7. Ammoniti Vechiarello, Pompei, Angiulli, Valentino.
ASCOLI
Passo falso dell’Aquila ad Ascoli. Arriva una sconfitta in pieno recupero che allontana il vertice della classifica, visto che il Campobasso ha vinto e ora è a quota 47 punti, due in più della Sambenedettese e sette in più dei rossoblù, attesi domenica dalla sfida casalinga contro il Tivoli.
Cappellacci fa scelte importanti, alla vigilia, mettendo in panca Del Pinto e Marcheggiani, scegliendo Angiulli in mediana e Alessandro in attacco. Difesa intoccabile, soprattutto guardando alla sicurezza che il reparto ha sempre garantito. Nei marchigiani tutti disponibili, con Ciabuschi riferimento offensivo e il giovanissimo 2006 Pompei tra i pali.
Atletico in vantaggio al 12’ con Ciabuschi che con estrema facilità, tra i difensori immobili, insacca il gol del vantaggio. Gara subito in salita per i rossoblù, puniti sul primo angolo dei padroni di casa. L’Aquila assente dal campo, incapace di creare azioni degne di nota, il tutto contornato da appoggi sbagliati che permettono ai marchigiani di coprire bene gli spazi. Ma al 39’ ci pensa Federico Angiulli a portare il primo raggio di sole a tinte rossoblù in un primo tempo davvero complicato. Il mancino del centrocampista, prima addomestica un difficile pallone in area, poi, con Pompei in uscita, trova il tocco giusto per infilare all’angolino il gol del pari. L’ultima parte di primo tempo non regala più azioni degne di questo nome con L’Aquila che va al riposo con un pari prezioso, malgrado una prestazione mediocre. Alla ripresa della contesa, Michielin, dopo appena pochissimi secondi, controlla con qualche apprensione l’affondo di Valentino, bravo a scappare via agli avversari sull’out di sinistra. Malgrado ciò, L’Aquila ha un approccio diverso rispetto ai 45 minuti iniziali. Nei primi 10 primi marchigiani costretti principalmente a fronteggiare le folate rossoblù e, quando i giocatori di movimento non ci riescono, ci vogliono i guantoni di Pompei, come al minuto 11 quando la stoccata di Angiulli costringe il classe 2006 al tuffo plastico. Seccardini allora cerca di correre ai ripari: out Ceccarelli e Minicucci, dentro Clerici e Traini ma modulo che non varia. Poco dopo Cappellacci fa rifiatare Bellardinelli mettendo Di Santo dallo stesso lato. Al 22’ Banegas elude la tattica del fuorigioco ricevendo un bel pallone, ma sul più bello non trova il tempo con la difesa che recupera. Cappellacci ci crede e cambia ancora: Marcheggiani prende il posto di Costa Ferreira al 23’ andandosi a posizionare nella zona centrale d’attacco. Banegas e Alessandro ai suoi lati, ma poco dopo, forse per un malanno, esce Banegas ed entra Piscitella che alla mezz’ora si accende e scappa via all’avversario prima di mettere un pallone invitante nel cuore dell’area, ma la statura non aiuta Alessandro, incapace di arrivare sull’ottimo traversone dell’esterno di sinistra. Al settimo di recupero Cesario, entrato da poco, firma la rete del 2-1 che condanna L’Aquila alla sconfitta proprio nel giorno in cui Cappellacci sperava nel colpaccio.
Lorenzo Valleriani
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