L’Aquila fa un po’ di conti: in arrivo penalizzazioni tra gli 11 e i 17 punti

L’AQUILA. La sentenza di secondo grado della corte d’appello non ha cambiato la sostanza della pena per L’Aquila. I giudici hanno infatti accolto il ricorso su Savona-Teramo, togliendo il punto di...
L’AQUILA. La sentenza di secondo grado della corte d’appello non ha cambiato la sostanza della pena per L’Aquila. I giudici hanno infatti accolto il ricorso su Savona-Teramo, togliendo il punto di penalità inflitto in primo grado, assegnando invece un punto di penalizzazione e 25mila euro di ammenda per la partita del filone Dirty Soccer Pisa-Torres. Il motivo? L’organo giudicante ha ritenuto che in quella partita si sia consumato l’illecito e L’Aquila è stata quindi penalizzata per il ruolo determinante avuto nella combine da parte dell’ex responsabile dell’area tecnica rossoblù Ercole Di Nicola. Le sentenze sono solo le prime di una lunga serie. Per L’Aquila, infatti, ci sono altre quattordici gare in cui dovrà rispondere per responsabilità oggettiva. Volendo anticipare le motivazioni della corte d’appello, sembra chiaro il metro di giudizio. L’Aquila potrebbe ottenere un punto di penalità per ogni partita nella quale Di Nicola risulta ancora sotto contratto, cioè sino al 21 febbraio 2015 quando è stato rescisso formalmente il rapporto contrattuale tra le parti. Questo vuol dire che dopo la data del 21 febbraio 2015, tutte le gare in cui L’Aquila è stata deferita potrebbero non comportare ammende e punti di penalità, come successo infatti nel caso di Savona-Teramo (2 maggio 2015). Seguendo questo ragionamento, quanti potrebbero essere allora i punti e le ammende totali a carico dei rossoblù? Dati alla mano, le partite incriminate sul fronte aquilano sono quattordici (escludendo le due già processate), di cui solo tre dopo la rescissione contrattuale di Di Nicola (L’Aquila-Tuttocuoio del 25-3-2015, L’Aquila-Santarcangelo del 29-3-2015 e Barletta-Catanzaro dell’1-4-2015). Per queste gare i rossoblù potrebbero cavarsela senza penalità, anche se per le due in cui L’Aquila è scesa in campo si rischiano altri sei punti (3 a partita). Passando alle restanti undici, il rischio è di un punto di penalizzazione a partita tranne che per le cinque in cui, secondo la procura, Di Nicola avrebbe solo scommesso (Ascoli-Santarcangelo del 13-12-2014, Reggina-Benevento del 29-11-2014, Salernitana-Messina del 21-12-2014, Viterbese-Nuorese del 4-1-2015 e Renate-Torres del 6-1-2015). L’Aquila, dunque, potrebbe incassare un punto di penalità solo per Juve Stabia-Lupa Roma dell’1-11-2014, Grosseto-Santarcangelo del 22-11-2014, Livorno-Brescia del 24-08-2015 e Catania-Crotone del 16-02-201 oltre ad altri sei punti per le due gare in cui L’Aquila è coinvolta direttamente in campo (Santarcangelo-L’Aquila del 15-11-2014 e L’Aquila-Savona del 23-11-2014). Facendo i calcoli, alla fine si potrebbe quindi trattare di una penalizzazione totale di 11 punti (17 volendo considerare anche le due partite dell’Aquila dopo il 21 febbraio 2015) e di 325mila euro di ammenda (calcolando la media di 25mila euro a partita come nel caso di Pisa-Torres). Sulla proiezione delle condanne e sulle prossime mosse, parla così il legale Marco De Paulis: «Mi sono venuti in mente questi ragionamenti dopo aver visto l’accoglimento del ricorso anche per la Luparense San Paolo che ha avuto la revoca della penalizzazione proprio perché il calciatore Matteini non risultava più sotto contratto. Noi, in ogni caso, proveremo in tutti i modi a chiedere la continuità della pena così da limitare punti e ammenda». Intanto sul fronte mercato, L’Aquila ha chiuso la trattativa con il difensore siciliano Giordano Maccarrone che torna dopo l’ottimo scorso campionato. Oggi pomeriggio sono attese le firme in sede.
Giammarco Menga
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