L’Aquila, festa rinviata: la rete di Shiba non basta per la promozione in D

20 Marzo 2023

Piegato il Castelnuovo ma per la matematica bisogna aspettare I neroverdi nel finale costringono i padroni di casa sulla difensiva 

L’AQUILA1
CASTELNUOVO V.0
L’AQUILA (4-2-3-1): Mascolo; Sorrini, Cassese, Brunetti, Tavoni; Mantini (25’ st Diarra), Corticchia (36’ st Di Norcia); Massetti, Carbonelli, Sarritzu (18’ st Marchionni); Shiba (29’ st Alessandro). A disposizione: Barbagallo, Bellardinelli, Pietropaolo, Scipioni, Santirocco. Allenatore: Epifani.

CASTELNUOVO VOMANO (4-3-3): Palermo; Tedone, Ancinelli, Sciarretta, Trentacoste; Torromino (12’ st Rizzi), Damiani (41’ st Patelakis), Bianchi; Gagliardi (30’ st Mazzei), Nikolli (21’ st Dublino), Boito. A disposizione: D’Ambrosio, Zicari, Di Blasio, De Gregoriis, Maione. Allenatore: Del Grosso.

Arbitro: Di Monteodorisio di Vasto.
Rete: 9’ st Shiba.
Note: 38’ st espulso Sciarretta; ammoniti Nikolli, Carbonelli; angoli 6-7; recupero 2’ pt 5’ st; spettatori oltre duemila; osservato un minuto di silenzio in memoria di Aldo Di Bitonto.
L’AQUILA
Tre punti e sarà serie D. È il verdetto restituito dopo il successo di misura conquistato al Gran Sasso davanti a oltre duemila spettatori con il Castelnuovo Vomano. Ventiduesima vittoria stagionale decisa al 9’ della ripresa dal solito Shiba, che arriva al termine di una prestazione intensa contro un valido avversario. Gara chiusa dall’Aquila in superiorità numerica per l’espulsione rimediata al 38’ della ripresa da Sciarretta per una trattenuta su Alessandro lanciato a rete.
Il discorso promozione, a causa del successo del Giulianova, è rinviato alla trasferta di Capistrello, match per cui sono stati già staccati oltre 250 biglietti per i tifosi rossoblù. L’Aquila brinderebbe alla serie D in caso di vittoria, o di un altro risultato uguale a quello dei giallorossi. In virtù dei 10 punti di vantaggio, solamente in caso di sconfitta della capolista e contestuale vittoria della seconda i discorsi verrebbero rinviati alla gara successiva.
Nel match del Gran Sasso, preceduto da un minuto di raccoglimento per la scomparsa in settimana della vecchia gloria rossoblù Aldo Di Bitonto, capitano degli anni ’50, L’Aquila, in campo con il lutto al braccio, si affida al consueto 4-2-3-1 con le novità di Sorrini esterno destro della difesa e Mantini al fianco di Corticchia a centrocampo; Marchionni subentra nella ripresa. Senza timore reverenziale gli ospiti, alla ricerca della salvezza, si propongono ordinati e veloci sfruttando la giovane età per affrontare la corazzata rossoblù.
Nel primo tempo L’Aquila confeziona varie palle gol, ma deve fare i conti anche con la reattività del portiere Palermo, tra i migliori in campo, che nega più volte il vantaggio ai padroni di casa. Al 47’ una punizione di Boito viene parata da Mascolo. Al rientro dal riposo la capolista si mostra maggiormente determinata e il gol arriva al 9’ con Shiba, servito perfettamente da Massetti, che festeggia con i compagni sotto la curva Sud. Nonostante lo svantaggio il Castelnuovo non si abbatte, si rende pericoloso al 27’ con Dublino, con Mascolo costretto a sventare la sfera con una mano. Al 38’ gli ospiti restano in dieci uomini per il rosso diretto rimediato da Sciarretta per la trattenuta su Alessandro lanciato a rete; la conseguente punizione battuta dall’attaccante argentino finisce di poco fuori. Il raddoppio viene negato al 42’ a Marchionni che, dopo essere stato servito da Di Norcia, va alla conclusione colpendo la traversa.
Nel corso del recupero i rossoblù stringono i denti concedendo tre angoli agli ospiti. Al triplice fischio la squadra festeggia cantando nel rituale cerchio post gara ed esulta con i propri tifosi. La testa è già a Capistrello con l’ambiente aquilano proiettato alla gara che deciderà la stagione.
Alessia Lombardo
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