L’Aquila in dieci si fa raggiungere in casa del Rieti

19 Settembre 2016

I rossoblù in vantaggio con Ganci sfiorano il colpaccio L’espulsione di Pepe rovina tutto e i laziali pareggiano

INVIATO A RIETI. Nel quasi-derby della via del Sale nessuno aveva messo in conto il...Pepe. Col gol di Ganci a inizio ripresa L’Aquila prova a dare sapore al suo campionato, il primo in serie D dopo la retrocessione. E invece l’espulsione del difensore Pepe (al debutto) dopo appena 10 minuti dal vantaggio aquilano scombina tutti i piani di Morgia e mette addosso ai rossoblù una paura dannata. Il Rieti, allora, si riorganizza e mette a segno l’1-1. La sfida che torna dopo 20 anni, ma in uno scenario diverso (nella stagione 1997-98, quella della promozione in C2 proprio a scapito dei sabini, si giocò nel vecchio impianto e allora finì 0-0) vede i locali partire sparati e calare alla distanza.

L’Aquila, nei minuti iniziali (e non è la prima volta, quest’anno), sbanda e dà come l’impressione di poter prendere il gol, ma poi cresce col passare dei minuti e sfiora il vantaggio prima con Ganci al 19’, poi con Pietrantonio due volte al 28’ su assist di La Vista e al 37’ su cross di Ganci. Clamorosa, poi, l’occasione mancata da La Vista al 33’: la sua conclusione a botta sicura dal limite dell’area trova la gamba del difensore Bassini che praticamente sulla linea salva la porta. Il tempo si chiude con una recriminazione dei rossoblù in occasione di un intervento scomposto di Trillò su Diktevicius in piena area di rigore, ma l’arbitro sorvola.

Nella ripresa L’Aquila trova subito il gol del vantaggio. Tutto nasce in meno di un minuto dal lato destro dell’attacco: Minincleri dialoga con Diktevicius, il quale imbecca Ganci che in diagonale trova la porta per l’1-0 dell’Aquila. Grande esultanza nel settore ospiti dove un folto gruppo di sostenitori aquilani (arrivati anche in treno) si fa sentire dall’inizio alla fine. Il Rieti imbattuto senza prendere nemmeno un gol (prima di quello dell’Aquila) non sembra più un ostacolo insormontabile. Ma la partita “gira” con l’espulsione di Pepe che ferma fallosamente un’azione di contropiede abbattendo Scotto lanciato a rete: secondo cartellino giallo e L’Aquila in 10. Lo scenario cambia. È ora il Rieti a menare le danze e L’Aquila a stringersi attorno alla porta di Salvetti sperando di reggere così fino alla fine. Al 26’ Ganci e Pietrantonio sprecano un contropiede. Ma il Rieti insiste. Al 31’ Gagliardini si immola su Marcheggiani anticipato con perfetta scelta di tempo. Lo stesso attaccante al 33’, colpisce di testa da posizione ravvicinata sfruttando un suggerimento di Masala. Salvetti sfiora il pallone con le mani, ma poi lo raccoglie in fondo al sacco. Gli avversari ci credono e creano un paio di occasioni con Dieme, subentrato a Bianchi. Anche L’Aquila ha la sua occasione al primo minuto di recupero: Diktevicius caracolla sulla destra, si infila tra un paio di avversari ma non riesce a trovare la collaborazione di Bonvissuto entrato al posto di Ganci. La sfida finisce in parità. Un punto che vent’anni fa permise all’Aquila di sopravanzare il Rieti e che ora serve solo ad allungare la serie positiva dei rossoblù, attesi ora al test con l’Ostiamare, a punteggio pieno dopo tre giornate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA