L’Aquila Neroverde s’inchina ai calci piazzati

10 Luglio 2016

Nella finale tricolore del rugby a 13 a Siracusa è fatale un crollo fisico dopo un ottimo avvio di partita

L’AQUILA. Sconfitta beffa per L'Aquila neroverde battuta ai calci piazzati da Reggio Calabria nella finale per il titolo italiano della R-Evolution League 2016, il campionato giocato con 13 giocatori. Tante polemiche e contestazioni in campo soprattutto nel corso dei piazzati che hanno assegnato lo scudetto ai calabresi. Un match che non ha risparmiato emozioni e sorprese agli spettatori presenti sulle gradinate del campo scuola Pippo Di Natale di Siracusa, che ha visto la formazione aquilana allenata da Alessandro Marozzi, partire con determinazione e raggiungere un cospicuo vantaggio fino al 22-6. Quando sembrava aver ipotecato il successo risente di un vistoso calo fisico, dovuto al lungo viaggio in pullman per la Sicilia. Ne approfittano gli avversari capitanati da Lorenzo Imbalzano, che schieravano atleti delle società Reggio Calabria e dei Cavalieri di Messina, autori di una strepitosa rimonta prima fino al 22 pari e poi concludono i tempi regolamentari sul 28-28. Neanche i supplementari riescono a rompere l'equilibrio e le due squadre chiudono ancora in pareggio sul 32-32. Lo scudetto si assegna quindi ai calci piazzati, tre da calciare in posizione angolata da destra, sinistra e centrale. L'Aquila che non centra i pali con Di Gregorio da destra e sbaglia anche Reggio, poi da posizione centrale Ciaglia realizza e porta in vantaggio L'Aquila per l'errore degli avversari. Da sinistra invece sembra buono il piazzato di Palmisano, ma l'arbitro dice è fuori e Reggio pareggia, anche qui dopo qualche titubanza e nonostante le grandi contestazioni. Ancora pari: si va ad oltranza ed è decisivo l'errore di Parisse da destra, mentre Reggio realizza e festeggia al centro del campo. «Grande lotta in campo ed un finale nervoso», commenta il tecnico della nazionale Pierpaolo Rotiilio presente sugli spalti, «i primi 50 minuti L'Aquila ha giocato meglio e poteva realizzare almeno altre due mete, poi fisicamente è crollata». Deluso ed il tecnico neroverde Alessandro Marozzi. «Peccato per come è finita: il piazzato di Palmisano sembrava dentro».

Questa la formazione aquilana Palmisano, Erbolini, Cortes, Ponzi, Ciaglia, Di Gregorio, Speranza, Gnani, Mercurio, Guerriero, Proietti, Mancini, Galeota. A disposizione del tecnico Alessandro Marozzi: Di Fabio, Morlacci, Parisse, Guaiani, Paiola.

Marcatori: 2 mete Guerriero, 1 Mancini, Ciaglia, Cortes, Ponzi, 2 trasformazioni Di Gregorio e Palmisano. (t.c.)