L’Aquila non trova il gol e fa pari a Fossombrone

13 Novembre 2023

I rossoblù pagano le assenze e sono poco incisivi in attacco: finisce senza reti

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FORSEMPRONESE (4-3-3): Marcantognini 6,5; Camilloni 6,5, Urso 6,5 (20’ st Mea 5,5), Ruminelli 6 (29’ st Pandolfi L. 6), Calvosa 6; Bio 6, Bucchi, Pandolfi R. (38’ st Conti sv), Palazzi, Battisti (43’ st Tagnani sv), Fraternali (20’ st Fagotti 6). A disposizione: Amici, Bianchi, Procacci, Pagliari. Allenatore: Fucili.

L’AQUILA (4-3-3): Michielin 6,5; Bellardinelli 6 (10’ st Lorenzoni 6,5), Alessandretti 6,5, Brunetti 6,5, Tavoni 6; Mantini 6,5, Del Pinto 6,5, Carbonelli 6 (28’ st Persiani 5,5); Banegas 5,5, Galesio 5,5 (10’ st Bacio Terracino 5,5), Pietropaolo 5 (10’ st Battistoni 6). A disposizione: Raffaelli, Cassese, Angiulli, Mastrone, Del Moro. Allenatore: Cappellacci.

Arbitro: Carrisi di Padova.
Note: spettatori mille circa, trasferta vietata ai tifosi residenti nella provincia dell’Aquila. Ammoniti: Camilloni, Bio, Galesio, Alessandretti. Angoli: 2-5. Recupero: 0 pt; 5’ st.
FOSSOMBRONE
L’Aquila arriva al Bonci di Fossombrone per il primo di tre incontri che racconteranno il futuro della compagine di Roberto Cappellacci. Squadra letteralmente rivoltata per assenze obbligate e scelte tecniche volute: Alessandretti al posto di Cassese, fuori Angiulli e dentro Carbonelli insieme a Tavoni e Pietropaolo, quest’ultimo a rimpiazzare l’infortunato Sarritzu. In panca torna Bacio Terracino. Assenze importanti anche per la Forsempronese con Germinale e Casolla neanche in distinta mentre Pagliari e Conti vanno a sedersi col tecnico Fucili che conferma il 4-3-3.
La gara stenta a decollare nei primi minuti con tanta lotta in mezzo al campo e poco più. Il taccuino si apre solo al 14’ per segnare l’ammonizione ai danni di Galesio che sbraccia sull’avversario beccandosi la sanzione. Poi, dal primo angolo della gara, la Forsempronese sfiora il vantaggio: Urso sale più alto di tutti e ci vuole un super Michielin a evitare il passivo con un riflesso da circoletto rosso. L’Aquila si affida allora ai giocatori coi piedi migliori, in questo caso a Banegas che col solito movimento libera il mancino tentando di trovare l’angolino sul secondo palo: la palla termina fuori con Marcantognini in traiettoria. Da qui al duplice fischio emozioni pari allo zero e allora squadre al riposo sul punteggio di inizio gara.
In apertura di ripresa la prima ad avvicinarsi alla marcatura è ancora la Forsempronese con Pandolfi che, dalla destra, scaglia un destro fortissimo con l’incrocio dei pali che dice no al vantaggio locale. L’Aquila cambia interpreti due minuti dopo con Pietropaolo, Galesio e Bellardinelli che lasciano il posto a Battistoni, Bacio Terracino e Lorenzoni. I rossoblù faticano a trovare spiragli e allora Tavoni, fuori zona di competenza, decide di mettersi in mostra tentando di sorprendere Marcantognini dalla distanza: il suo mancino improvviso mette i brividi all’intera tribuna marchigiana. L’Aquila prova a sfruttare anche i calci piazzati e da corner, al 18’, Alessandretti non arriva per un attimo e poi capitan Brunetti non può intervenire malgrado l’acrobazia in spaccata. Al 28’ Cappellacci si gioca anche la carta Persiani al posto di Carbonelli, con un tridente offensivo davvero inedito. Aquilani poco incisivi lì davanti, eppure l’ultima occasione è sui piedi di Lorenzoni, bravo a trovare lo spazio per bucare la difesa locale, ma a tu per tu con Marcantognini si fa ipnotizzare dal numero 1 bravo a opporsi con una straordinaria risposta.
La gara finisce qui, in un match complicato per entrambe, soprattutto per le condizioni di un terreno di gioco alquanto pesante e allentato. L’Aquila rallenta al cospetto delle battistrada, capaci invece di battere le proprie avversarie. Domenica c’è il derby con l’Avezzano e di seguito il match al Riviera delle Palme con la capolista. Entrambe saranno decisive, almeno per capire le reali forze e le ambizioni di una squadra che, a oggi, non è ancora in grado di mandare il messaggio più importante alle concorrenti: per la corsa finale ci siamo anche noi.
Lorenzo Valleriani