L’Aquila non vince più: la Torrese al settimo cielo Epifani attacca l’arbitro

La capolista va ko per la seconda volta, ma è ancora in testa I teramani colpiscono nel finale, proteste ospiti sul primo gol
TORRESE2
L’AQUILA1
TORRESE: Egidio, Nervini, Sanseverino, Paniagua, Di Lallo, Mboup, Mosca, Di Francesco (34’ st Kuqi), Cellucci (20’ st Elia), Tini, Festa. A disposizione: Montese, Angelini, Fazzini, Di Sante, Cacciola, Sciamanda, Farias. Allenatore: Cristofari.
L’AQUILA: Mascolo, Bellardinelli, Corticchia, Cassese (34’ st Diarra), Marchionni, Carbonelli, Sarritzu (7’ st Santirocco), Alessandro (21’ st Shiba), Tavoni, Brunetti, Massetti. A disposizione: Barbagallo, Pietropaolo, Scipioni, Di Norcia, Sorrini, Mantini. Allenatore: Epifani.
Arbitro: Boccuzzo di Reggio Calabria.
Reti: 25’ pt Sanseverino, 41’ st Santirocco, 44’ st Festa.
Note: espulso 29’ st Carbonelli per doppia ammonizione; ammoniti ini, Nervini, Di Lallo, Festa, Cassese, Corticchia e Brunetti. Recuperi: pt 2’ st 6’.
CASTELNUOVO VOMANO
Cade L’Aquila in campionato per la seconda volta in stagione. Diciassette gare dopo e sempre nel teramano: il 18 settembre rossoblù sconfitti al Fadini dal Giulianova, questa volta sul sintetico di Castelnuovo dalla Torrese. In senso assoluto la compagine aquilana non veniva battuta dal 5 ottobre, in quel caso, in Coppa Italia, fu lo Spoltore a vìolare il Gran Sasso d’Italia. A rendere meno amaro lo stop il mancato successo del Giulianova che manca il sorpasso ma si avvicina a meno uno. Recriminazioni, a fine gara, per una direzione arbitrale che ha lasciato più di un dubbio nel tecnico Epifani. Che, inizialmente, ha messo in campo i suoi con una sola modifica rispetto alla settimana precedente, dentro Carbonelli per Diarra non al meglio. Sull’altro fronte Torrese con un nuovo modulo, il 4-3-3 e la novità di Egidio in porta per Montese. Prestazione accorta e senza sbavature quella dei teramani che hanno ottenuto un successo di prestigio. L’Aquila parte meglio e crea due occasioni nel breve volgere di qualche minuto dopo la fase di studio: al 12’, sugli sviluppi di un angolo, la deviazione sotto porta di Alessandro finisce sul fondo di un niente mentre al 17’ Mboup ed Egidio in uscita chiudono sempre su Alessandro trovato ottimamente da Sarritzu. Al 25’ l’episodio che sblocca il match e scatena le proteste degli ospiti. Contrasto nella metà campo difensiva della Torrese tra Mboup e Sarritzu con quest’ultimo che finisce a terra, il direttore di gara lascia proseguire, l’azione si sviluppa velocemente con sfera che viene controllata da Sanseverino che, dal limite, lascia partire un tiro fantastico che si infila con Mascolo esente da colpe. Conclusione da applausi dell'esterno che manda in visibilio il pubblico locale. La reazione dei rossoblù non si fa attendere e tra i protagonisti c’è Brunetti il cui tocco al 35’ finisce fuori mentre all'8' vede la sua deviazione salvata da Mboup. L’Aquila preme alla ricerca del pari, un giro di lancette più tardi, rete annullata ad Alessandro perché, sul cross di Carbonelli da sinistra, la palla avrebbe, secondo l’assistente, varcato la linea di fondo. Epifani inserisce Santirocco, al 29’ ospiti in inferiorità numerica per il rosso, per doppia ammonizione, a Carbonelli e Torrese vicina al raddoppio con Paniagua dalla distanza. I minuti conclusivi sono caldissimi: quasi in un remake della gara di andata è Santirocco, a punire la Torrese, colpo di testa ravvicinato dopo un angolo. A questo punto L’Aquila ci crede ma, in contropiede, è la squadra di Cristofari a fare festa: ci prova Sanseverino, sulla respinta di Mascolo, il neo entrato Kuqi colpisce la traversa, il tap in dell’accorrente Festa è comodo e fa gioire i giallorossi. Nei restanti minuti, infatti, da segnalare un tiro fuori di Massetti ed una protesta dei rossoblù per un possibile mani in area. L’Aquila può consolarsi solo con il primato in classifica. Grande soddisfazione, in una stagione altalenante, per la Torrese.
Matteo Falzon
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’AQUILA1
TORRESE: Egidio, Nervini, Sanseverino, Paniagua, Di Lallo, Mboup, Mosca, Di Francesco (34’ st Kuqi), Cellucci (20’ st Elia), Tini, Festa. A disposizione: Montese, Angelini, Fazzini, Di Sante, Cacciola, Sciamanda, Farias. Allenatore: Cristofari.
L’AQUILA: Mascolo, Bellardinelli, Corticchia, Cassese (34’ st Diarra), Marchionni, Carbonelli, Sarritzu (7’ st Santirocco), Alessandro (21’ st Shiba), Tavoni, Brunetti, Massetti. A disposizione: Barbagallo, Pietropaolo, Scipioni, Di Norcia, Sorrini, Mantini. Allenatore: Epifani.
Arbitro: Boccuzzo di Reggio Calabria.
Reti: 25’ pt Sanseverino, 41’ st Santirocco, 44’ st Festa.
Note: espulso 29’ st Carbonelli per doppia ammonizione; ammoniti ini, Nervini, Di Lallo, Festa, Cassese, Corticchia e Brunetti. Recuperi: pt 2’ st 6’.
CASTELNUOVO VOMANO
Cade L’Aquila in campionato per la seconda volta in stagione. Diciassette gare dopo e sempre nel teramano: il 18 settembre rossoblù sconfitti al Fadini dal Giulianova, questa volta sul sintetico di Castelnuovo dalla Torrese. In senso assoluto la compagine aquilana non veniva battuta dal 5 ottobre, in quel caso, in Coppa Italia, fu lo Spoltore a vìolare il Gran Sasso d’Italia. A rendere meno amaro lo stop il mancato successo del Giulianova che manca il sorpasso ma si avvicina a meno uno. Recriminazioni, a fine gara, per una direzione arbitrale che ha lasciato più di un dubbio nel tecnico Epifani. Che, inizialmente, ha messo in campo i suoi con una sola modifica rispetto alla settimana precedente, dentro Carbonelli per Diarra non al meglio. Sull’altro fronte Torrese con un nuovo modulo, il 4-3-3 e la novità di Egidio in porta per Montese. Prestazione accorta e senza sbavature quella dei teramani che hanno ottenuto un successo di prestigio. L’Aquila parte meglio e crea due occasioni nel breve volgere di qualche minuto dopo la fase di studio: al 12’, sugli sviluppi di un angolo, la deviazione sotto porta di Alessandro finisce sul fondo di un niente mentre al 17’ Mboup ed Egidio in uscita chiudono sempre su Alessandro trovato ottimamente da Sarritzu. Al 25’ l’episodio che sblocca il match e scatena le proteste degli ospiti. Contrasto nella metà campo difensiva della Torrese tra Mboup e Sarritzu con quest’ultimo che finisce a terra, il direttore di gara lascia proseguire, l’azione si sviluppa velocemente con sfera che viene controllata da Sanseverino che, dal limite, lascia partire un tiro fantastico che si infila con Mascolo esente da colpe. Conclusione da applausi dell'esterno che manda in visibilio il pubblico locale. La reazione dei rossoblù non si fa attendere e tra i protagonisti c’è Brunetti il cui tocco al 35’ finisce fuori mentre all'8' vede la sua deviazione salvata da Mboup. L’Aquila preme alla ricerca del pari, un giro di lancette più tardi, rete annullata ad Alessandro perché, sul cross di Carbonelli da sinistra, la palla avrebbe, secondo l’assistente, varcato la linea di fondo. Epifani inserisce Santirocco, al 29’ ospiti in inferiorità numerica per il rosso, per doppia ammonizione, a Carbonelli e Torrese vicina al raddoppio con Paniagua dalla distanza. I minuti conclusivi sono caldissimi: quasi in un remake della gara di andata è Santirocco, a punire la Torrese, colpo di testa ravvicinato dopo un angolo. A questo punto L’Aquila ci crede ma, in contropiede, è la squadra di Cristofari a fare festa: ci prova Sanseverino, sulla respinta di Mascolo, il neo entrato Kuqi colpisce la traversa, il tap in dell’accorrente Festa è comodo e fa gioire i giallorossi. Nei restanti minuti, infatti, da segnalare un tiro fuori di Massetti ed una protesta dei rossoblù per un possibile mani in area. L’Aquila può consolarsi solo con il primato in classifica. Grande soddisfazione, in una stagione altalenante, per la Torrese.
Matteo Falzon
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