L’Aquila pensa al mercato Battisti: rinforzi in difesa
Il passo falso di sabato a Lucca conferma i limiti strutturali della squadra Il ds: «Certi errori sono inammissibili, nelle retrovie pecchiamo di personalità»
L’AQUILA. L’Aquila ha chiuso il 2015 nel peggiore dei modi. Dopo l’entusiasmo per la vittoria di otto giorni fa contro il Rimini e l’auspicio di portare a casa nuovi sorrisi da incartare sotto l’albero di Natale, sabato a Lucca è invece arrivato un tonfo pesante, il secondo consecutivo fuori casa dopo quello di Siena. Con la sconfitta di due settimane fa, non ci sono solo similarità nel punteggio (3-1) ma anche nelle modalità di come è maturata. Nel primo tempo è infatti andato in scena il remake del match giocato contro il Siena. Squadra distratta in difesa, centrocampo sfilacciato e impreciso e un attacco abulico, con il tandem De Sousa-Perna a predicare nel deserto. Come a Siena, poi, il portiere Giovanni Zandrini ha commesso di nuovo un fallo da rigore con conseguente espulsione e inferiorità numerica per oltre un tempo di gioco. Clamoroso se si pensa che l’estremo difensore ex Reggina era tornato a difendere i pali dell’Aquila proprio a Lucca dopo aver scontato il turno di squalifica nel match casalingo contro il Rimini. In ogni caso, al di là dei grossolani errori individuali che continuano a condizionare i risultati della squadra (soprattutto in trasferta e in avvio di partita), la sconfitta contro la Lucchese fa male perché rimediata contro una diretta concorrente per la corsa salvezza. Senza voler addurre giustificazioni alle prestazioni e ai risultati, va pur detto che in questi mesi non è stato facile per i ragazzi di Perrone affrontare partite e allenamenti senza avere mai un’identità definita in classifica. Psicologicamente, a metà stagione è dura giocare senza sapere quanto valgano realmente i punti finora conquistati. Intanto, nel day-after del k.o. contro la Lucchese, si sfoga il direttore sportivo aquilano Alessandro Battisti: «L’amarezza aumenta con il passare delle ore. I risultati maturati nelle ultime settimane, ci facevano pensare positivo. Volevamo far trascorrere un sereno Natale a tutti i tifosi. Passerò male le feste...».
Nonostante l’amarezza, Battisti prova ad analizzare i motivi della sconfitta e non se la sente di puntare il dito contro la squadra: «Premesso che è inammissibile fare errori che ci portano sotto di due reti dopo neanche dieci minuti di gioco, nel complesso i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano. Il risultato di Lucca è figlio dei limiti che abbiamo e che avevamo già mostrato da inizio campionato, vedi la partita di Coppa Italia a Novara. Ci sono delle carenze strutturali soprattutto nel reparto arretrato dove pecchiamo di esperienza e personalità. Non è un caso che L’Aquila abbia preso 19 gol nelle partite giocate in trasferta. Troppi per una squadra che deve salvarsi. Non è possibile prendere sempre la media di tre gol fuori casa». Alla luce dei numeri, scontato parlare quindi della finestra del mercato invernale, ormai alle porte: «Di sicuro dovremo rinforza la difesa. Molto dipenderà dal modulo che vorrà usare il mister, a quattro o a tre». Intanto la squadra, logora dopo quasi sei mesi di lavoro con il fantasma penalizzazione sempre alle spalle, si riposerà fino a domenica quando è in programma la ripresa degli allenamenti. Il tecnico Carlo Perrone vuole infatti preparare per tempo il delicato match contro la Lupa Roma fissato per sabato 9 gennaio allo stadio Fattori (ore 14). «Dovremo vincere a tutti i costi», spiega il ds rossoblù, «per rimediare allo stop di Lucca e girare a quota 23 punti. E’ una partita che a livello psicologico potrà risultare decisiva per il girone di ritorno».
Giammarco Menga
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