L’Aquila rallenta la corsa ma con il pareggio resta a + 3 sulla seconda

I rossoblù si illudono con Corticchia, il Delfino Curi impone l’1-1 In classifica alle spalle della capolista ora c’è la Rc Angolana
L’AQUILA1
delfino curi1
L’AQUILA (4-2-3-1): Barbagallo; Bellardinelli, Brunetti, Cassese, Tavoni; Diarra, Corticchia; Marchionni (38’st Scipioni), Carbonelli, Sarritzu (27’st D’Ercole); Santirocco. A disposizione: Mascolo, Pietropaolo, Di Norcia, Sorrini, Miconi, Scimia, Alessandro. Allenatore: Epifani.
IL DELFINO CURI PESCARA (4-4-2): Calore; Giuliodori (18’st Nandrone), Lupo, Giannini (6’st Paolilli), Scotti; Di Giovacchino L., Tamborriello (12’st Sabatini), Di Nisio, Gobbo; Bocchio (10’st Greco), Salvatore (30’st Corsini). A disposizione: Petricca, Di Giovacchino M., Falco, Marzucco. Allenatore: Bonati.
Arbitro: Pellegrino di Teramo.
Reti: 33’pt Corticchia, 40’st Paolilli.
Note: espulso Corticchia al rientro negli spogliatoi a fine gara. Ammoniti Di Nisio, Salvatore, Bellardinelli. Angoli 8-3. Spettatori 1000 circa.
L’AQUILA
Nel turno infrasettimanale di Eccellenza L’Aquila, davanti mille spettatori, non va oltre il pari con Il Delfino Curi Pescara. Arriva per capitan Brunetti e compagni il terzo pareggio della stagione, un pari che permette di allungare la striscia di risultati utili consecutivi a tredici. L’Aquila passa in vantaggio al 33’ del primo tempo con Lorenzo Marchionni e poi si fa riprendere dal valido Il Delfino Curi Pescara in gol al 40’ della ripresa con Matteo Paolilli. La capolista paga il non aver chiuso la gara dopo il vantaggio. Entrambe le reti del Gran Sasso nasceranno sugli sviluppi di calcio d’angolo in una partita complessa. La classifica non punisce i rossoblù che continuano a dominare il girone con 39 punti conquistati portandosi a +4 dal Giulianova, scivolato dopo la sconfitta col Fossacesia in terza posizione, e a +3 dalla seconda della classe Renato Curi Angolana, vittoriosa con Spoltore, che rosicchia due punti.
Sin dai primi minuti di gioco, l’incontro appare dispendioso a livello energetico per i padroni di casa che si trovano di fronte un avversario giovane e pronto a ripartire in contropiede. Per la verità la gara, che vede comunque L’Aquila fare la partita come da copione, appare subito difficile con i giocatori aquilani con meno smalto e lucidità rispetto al solito date le due settimane fitte di impegni tra campionato e Coppa Italia. Dopo aver collezionato diverse azioni offensive, i rossoblù sbloccano il risultato sugli sviluppi di un angolo battuto da Corticchia con Marchionni che punisce l’estremo Calore. La gara resta aperta con i pescaresi che non si fanno abbattere dallo svantaggio. Nei primi venti minuti di gioco della ripresa il tecnico ospite effettua quattro cambi, il possesso palla degli ospiti si fa più insistente e L’Aquila, stanca, non riesce a trovare la via del gol del raddoppio. Anche la panchina corta da un punto di vista di “schierabili” costringe Epifani, dopo aver sostituito Sarritzu con D’Ercole, a mettere in campo il difensore Scipioni al posto dell’attaccante Marchionni. Due minuti più tardi il pareggio, arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che il tecnico rossoblù in sala stampa definirà “dubbio”. Dopo il corner, Paolilli si fa trovare pronto a insaccare l’1-1, Barbagallo prova a bloccare la palla, ma la linea di porta è già varcata. Sull'1-1 L'Aquila sciupa con D'Ercole un'opportunità per tornare in vantaggio. Al triplice fischio Il Delfino Curi di mister Guglielmo Bonati esulta con i suoi, per un punto pesante su un campo difficile, con un cerchio all’altezza del centrocampo, un vero e proprio premio per una squadra ambiziosa che non è crollata dopo lo svantaggio. Esce tra i fischi e il disappunto generale l’arbitro Pellegrino. Il rossoblù Corticchia, al rientro negli spogliatoi a fine partita, viene espulso, come risulta dal referto della gara.
Alessia Lombardo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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L’AQUILA (4-2-3-1): Barbagallo; Bellardinelli, Brunetti, Cassese, Tavoni; Diarra, Corticchia; Marchionni (38’st Scipioni), Carbonelli, Sarritzu (27’st D’Ercole); Santirocco. A disposizione: Mascolo, Pietropaolo, Di Norcia, Sorrini, Miconi, Scimia, Alessandro. Allenatore: Epifani.
IL DELFINO CURI PESCARA (4-4-2): Calore; Giuliodori (18’st Nandrone), Lupo, Giannini (6’st Paolilli), Scotti; Di Giovacchino L., Tamborriello (12’st Sabatini), Di Nisio, Gobbo; Bocchio (10’st Greco), Salvatore (30’st Corsini). A disposizione: Petricca, Di Giovacchino M., Falco, Marzucco. Allenatore: Bonati.
Arbitro: Pellegrino di Teramo.
Reti: 33’pt Corticchia, 40’st Paolilli.
Note: espulso Corticchia al rientro negli spogliatoi a fine gara. Ammoniti Di Nisio, Salvatore, Bellardinelli. Angoli 8-3. Spettatori 1000 circa.
L’AQUILA
Nel turno infrasettimanale di Eccellenza L’Aquila, davanti mille spettatori, non va oltre il pari con Il Delfino Curi Pescara. Arriva per capitan Brunetti e compagni il terzo pareggio della stagione, un pari che permette di allungare la striscia di risultati utili consecutivi a tredici. L’Aquila passa in vantaggio al 33’ del primo tempo con Lorenzo Marchionni e poi si fa riprendere dal valido Il Delfino Curi Pescara in gol al 40’ della ripresa con Matteo Paolilli. La capolista paga il non aver chiuso la gara dopo il vantaggio. Entrambe le reti del Gran Sasso nasceranno sugli sviluppi di calcio d’angolo in una partita complessa. La classifica non punisce i rossoblù che continuano a dominare il girone con 39 punti conquistati portandosi a +4 dal Giulianova, scivolato dopo la sconfitta col Fossacesia in terza posizione, e a +3 dalla seconda della classe Renato Curi Angolana, vittoriosa con Spoltore, che rosicchia due punti.
Sin dai primi minuti di gioco, l’incontro appare dispendioso a livello energetico per i padroni di casa che si trovano di fronte un avversario giovane e pronto a ripartire in contropiede. Per la verità la gara, che vede comunque L’Aquila fare la partita come da copione, appare subito difficile con i giocatori aquilani con meno smalto e lucidità rispetto al solito date le due settimane fitte di impegni tra campionato e Coppa Italia. Dopo aver collezionato diverse azioni offensive, i rossoblù sbloccano il risultato sugli sviluppi di un angolo battuto da Corticchia con Marchionni che punisce l’estremo Calore. La gara resta aperta con i pescaresi che non si fanno abbattere dallo svantaggio. Nei primi venti minuti di gioco della ripresa il tecnico ospite effettua quattro cambi, il possesso palla degli ospiti si fa più insistente e L’Aquila, stanca, non riesce a trovare la via del gol del raddoppio. Anche la panchina corta da un punto di vista di “schierabili” costringe Epifani, dopo aver sostituito Sarritzu con D’Ercole, a mettere in campo il difensore Scipioni al posto dell’attaccante Marchionni. Due minuti più tardi il pareggio, arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che il tecnico rossoblù in sala stampa definirà “dubbio”. Dopo il corner, Paolilli si fa trovare pronto a insaccare l’1-1, Barbagallo prova a bloccare la palla, ma la linea di porta è già varcata. Sull'1-1 L'Aquila sciupa con D'Ercole un'opportunità per tornare in vantaggio. Al triplice fischio Il Delfino Curi di mister Guglielmo Bonati esulta con i suoi, per un punto pesante su un campo difficile, con un cerchio all’altezza del centrocampo, un vero e proprio premio per una squadra ambiziosa che non è crollata dopo lo svantaggio. Esce tra i fischi e il disappunto generale l’arbitro Pellegrino. Il rossoblù Corticchia, al rientro negli spogliatoi a fine partita, viene espulso, come risulta dal referto della gara.
Alessia Lombardo
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