L’Aquila sciupa tutto nel giro di due minuti: ora è incubo play out

In casa della diretta concorrente Santarcangelo gara decisa da Margiotta e da un’autorete di Pesoli
SANTARCANGELO DI ROMAGNA. Al Santarcangelo bastano due minuti per mandare L’Aquila ko. Un micidiale uno-due firmato da Margiotta e da Pesoli (autorete) dopo un quarto d’ora dall’inizio della ripresa fissano il risultato sul 2-0 ai danni della squadra di Perrone, incapace di reagire neanche giocando con l’uomo più nella seconda parte del secondo tempo (espulso Drudi). L’Aquila fa poco, troppo poco. Tira in porta rare volte e soltanto fino al vantaggio dei padroni di casa (colpendo anche una traversa), mentre Scotti raccoglie due volte il pallone alle sue spalle e, soprattutto nel primo tempo, salva i suoi in almeno un paio di occasioni.
Il 3-4-3 di Perrone produce poco, se non qualche percussione lungo la corsia destra sull’asse Triarico-De Sousa; ma quella fascia è anche la più vulnerabile, prova ne sia il fatto che entrambi i gol dei locali nascono lì. L’allenatore prova a dare continuità alla formazione che ha perso in casa della Carrarese, tanto che nell’undici di partenza c’è un solo cambio forzato, Pesoli, che sostituisce lo squalificato Maccarrone nel trio difensivo completato da Cosentini e Piva. In mediana Bensaja e Mancini, con Triarico e Ligorio laterali. Prima linea affidata a Perna, supportato da De Sousa e Sandomenico.
È il Santarcangelo a fare la partita, nonostante i ritmi siano bassi. L’Aquila aspetta l’avversario senza pressare e talvolta si complica la vita: al 4’ Margiotta sfrutta un’indecisione di Cosentini ed entra in area, trovando la provvidenziale risposta di Scotti.
La risposta dell’Aquila arriva immediatamente: al 7’ Triarico, dopo una chiusura difensiva, percorre tutta la fascia e lascia partire una conclusione che scheggia la traversa. È però nuovamente il Santarcangelo a sfiorare il gol alla mezz’ora, grazie a un gran tiro di Guidone che Scotti manda in angolo, con L’Aquila che, nell’ultimo quarto d’ora, riesce a reagire chiamando in causa Nardi in tre occasioni: se i tiri centrali di Perna non creano problemi, quello di Manuel Mancini (36’) è più insidioso.
Nella ripresa la squadra di Perrone non riesce a dare seguito alle buone intenzioni percepite in chiusura di prima frazione, e dopo un’occasione per parte arriva il gol del Santarcangelo: è il 18’ quando Guidone serve Margiotta che con un destro a giro segna l’1-0.
Neanche il tempo di riorganizzarsi che L’Aquila subisce il raddoppio: Guidone va via sulla linea di fondo e conclude, Pesoli ci mette il piede e inganna Scotti per la rete del 2-0.
A metà ripresa l’espulsione di Drudi (entrataccia ai danni di Triarico) consente all’Aquila di preparare l’assalto con l’uomo in più, ma bisogna attendere il 42’ per assistere alla prima vera occasione aquilana: Milicevic, entrato da poco al posto di Bensaja, calcia una punizione da fuori area con palla diretta all’angolino, ma Nardi vola e conserva la propria imbattibilità costringendo L’Aquila a una sconfitta che la fa nuovamente precipitare in zona play-out.
Marco Paganelli
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