L’Aquila, segnali di crescita ma c’è tanto da lavorare

22 Settembre 2015

L’AQUILA. Sono ripresi gli allenamenti dei neroverdi, dopo due giorni di riposo seguiti all’amichevole vinta venerdì a Colleferro, contro una rappresentativa di giocatori laziali. Nella...

L’AQUILA. Sono ripresi gli allenamenti dei neroverdi, dopo due giorni di riposo seguiti all’amichevole vinta venerdì a Colleferro, contro una rappresentativa di giocatori laziali. Nella seconda uscita di precampionato i tecnici Ludovic Mercier e Dragos Niculae hanno scelto inizialmente Bonifazi, Panetti, Mattoccia, Erbolini, Ciofani, Biffi, Faasen, Ceccarelli, Gentile, Cecchini, Sirbe, Vaschi, Di Valentino, Marchetto, Breglia, e nel corso degli ottanta minuti hanno fatto ruotare tutti i giocatori a disposizione, provando diverse soluzioni di gioco. Tra questi anche Renato Gnani, preparatore atletico a supporto di Maurizio Zaffiri, ma anche a disposizione come terza linea. «Ci aspettavamo un risultato diverso», afferma il terza linea Daniel Gentile, autore di una meta, «più netto, ma è anche vero che abbiamo fatto tanti esperimenti. Vincere però è sempre importante per il morale e per prendere sicurezza. Si sono visti in campo fattori di crescita, siamo più padroni del ruolo in campo». L'avanti cresciuto a Cosenza, prima di approdare in serie A a Benevento, Romagna ed in Eccellenza con i Cavalieri è fiducioso per il campionato: «Il gruppo e i tecnici sono nuovi, l'inizio non è facile», conclude Gentile che ha giocato in estate con Catanzaro nel rugby a 13 nella semifinale contro Gran Sasso, «però noi abbiamo l'obiettivo di vincere ogni partita anche in campionato cominciando da Viadana».

Nei giorni scorsi sono arrivati i nulla osta del Viadana per la permanenza del centro Giorgio Erbolini e del Rimini per il terza linea Nardo Casolari. Devono ancora essere definite le posizioni del tallonatore Nicola Rettagliata e dei giovani classe 1996 della polisportiva L’Aquila il centro Alessio Ponzi e l’apertura-estremo Gianmarco Cialente. (t.c.)

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