L’Aquila, segnali di fiducia I soci: «Il club non fallirà»

L’assemblea non approva il bilancio, ma dà l’ultimatum al gruppo Fioravanti: «Trattativa da chiudere entro il 30 novembre». Resta l’amministratore Ranucci
Nessuna approvazione del bilancio e nessuna sfiducia all'amministratore unico Antonio Ranucci. Si va avanti con la revisione del bilancio per verificare possibili riduzioni dell'esposizione debitoria e viene fissato un ultimatum nella trattativa con i romani: sì o no entro il 30 novembre. E spunta anche un piano B: se la trattativa con il gruppo Fioravanti non andrà in porto, gli attuali soci sono pronti a portare avanti la gestione fino alla fine della stagione. E' questa la novità sostanziale emersa dall'assemblea dei soci dell'Aquila che si è svolta ieri mattina. L'ipotesi fallimento, dunque, viene scongiurata dai diretti interessati. Al termine dall'assemblea, nella quale dalle parole non si è passati ancora ai fatti ma sono arrivati comunque segnali incoraggianti, è l'avvocato Tiberio Gulluni ad illustrare la situazione. «L'assemblea è stata molto partecipata perché, seppur attraverso delega, c'era circa l'80% di rappresentanza del capitale sociale», spiega il legale di fiducia del socio Massimo Mancini, che ha ricevuto la delega per portare avanti la trattativa per la cessione delle quote societarie al gruppo romano-campano capeggiato da Umberto Fioravanti. «L'esito è positivo: stiamo lavorando su un unico obiettivo, che è quello di creare le condizioni per chiudere la trattativa con i possibili acquirenti entro il 30 novembre. Ci siamo dati questa scadenza da rispettare per correttezza nei confronti della squadra e dei tifosi. Ci stiamo muovendo anche per predisporre un eventuale piano B, che è quello di proseguire con l'attuale gestione, perché l'idea ribadita dai soci è quella di far andare avanti L'Aquila calcio. Nessuno ad oggi sta pensando alla chiusura delle attività».
I soci, dunque, confermano la volontà di non far fallire L'Aquila.
Quali saranno allora i prossimi passi? «Stiamo procedendo con l'attività di revisione di tutte le poste del bilancio per avere una fotografia reale della situazione effettiva del club. E si sta lavorando anche per predisporre un piano di risanamento pluriennale per il pagamento dei debiti arretrati, come è stato richiesto dagli acquirenti. Stiamo cercando il modo per trovare la quadra del cerchio e chiudere una trattativa che ormai dura da mesi e che, in un senso o nell'altro, dovrà concludersi entro il 30 novembre per rispetto di tutti».
L'amministratore unico Ranucci non è stato sfiduciato e resta al suo posto. «Non è mai stato messo in discussione», precisa Gulluni, «Ranucci ha solo manifestato la sua stanchezza e chiesto ai soci maggiore sostegno, che gli è stato assicurato da più parti. Nel caso di ingresso di nuovi soci, poi, saranno loro a scegliere l'amministratore».
Una nuova assemblea è stata fissata per fine mese, nel frattempo ci saranno altri incontri tecnici tra avvocati e commercialisti per arrivare a una soluzione e soddisfare le richieste di Fioravanti e soci.
Non si potrà andare oltre il 30 novembre anche perché il primo dicembre si riapre il mercato e L'Aquila rischia di perdere i suoi giocatori più importanti. La squadra, rimasta senza rimborsi, è in attesa degli sviluppi societari. La volontà ribadita più volte dai giocatori è quella di rimanere in rossoblù, nonostante le prime sirene di mercato.
Non è un mistero, ad esempio, che il Francavilla tornerà alla carica di Niccolò Valenti, dopo l'assalto sfumato in estate. Ma per evitare lo smantellamento della squadra e continuare con il progetto tecnico che Battistini sta portando avanti come meglio non potrebbe, servono subito fatti e non più promesse di buoni propositi, altrimenti i giocatori andranno dall'amministratore Ranucci e chiederanno di essere svincolati.
Sarebbe un peccato dividere un gruppo unito che sta dando soddisfazioni ai tifosi e sta onorando la maglia. Ancora qualche giorno e poi si conoscerà il destino dell'Aquila. Nel frattempo, la squadra dopo il successo di domenica contro la Recanatese torna ad allenarsi per preparare la difficile trasferta sul campo della capolista del girone F Matelica, reduce dal successo di Francavilla.
Giammarco Giardini
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