L’Aquila senza serie D, i tifosi contro tutti

27 Luglio 2018

Dilettanti, la Vastese valuta il ritorno di Della Penna e il Giulianova pensa a Cannella del San Nicolò

L’agonia è finita. L’Aquila dice addio alla serie D. Ieri sono scaduti i termini per completare l’iscrizione e la società rossoblù, che sarà messa in liquidazione, ha gettato la spugna. Dopo mesi di trattative, speranze e illusioni, è stata staccata la spina. Probabilmente, si ripartirà dalla Prima categoria con una nuova società guidata da Ernesto Penzi. Ma è tutto ancora da valutare. «Una fine inevitabile», dice il presidente Gianluca Ius. «È una giornata brutta per tutti. Non voglio fare polemiche, ma se c’era qualcuno migliore di me doveva uscire fuori». La reazione della tifoseria è piena di rabbia e delusione. Ieri, dopo le 17, gli ultras Red Blu Eagles hanno esposto uno striscione in città attaccando vecchi e nuovi soci, Ius e i politici. I tifosi rossoblù ora dettano le condizioni per ripartire. «Chiediamo di ripartire con dignità, con una nuova matricola e con il nostro nome, L’Aquila», dicono gli ultras. «Non vogliamo prendere (anche qualora ce ne fosse la possibilità) nessun titolo sportivo a nessuna squadra del comune e del comprensorio aquilano (San Gregorio o Amiternina), anche se questo significherà rinunciare a categorie superiori. Sia fatta piazza pulita e si ricominci da zero». Poi il duro attacco all’amministrazione comunale. «I politici cerchino di rimediare in minima parte ai propri errori, cercando di far iscrivere L'Aquila in Promozione. Se si dovesse ripartire da una categoria inferiore alla Promozione, chiediamo a gran voce le dimissioni dell'assessore allo sport Alessandro Piccinini». I termini per rilevare titoli sportivi ed effettuare cambi di denominazione sono scaduti. Una ipotesi potrebbe essere quella di far giocare l’Amiternina (Eccellenza) all’Aquila. «Non chiudiamo le porte a nessuno», dice Graziano Rosone, presidente dell’Amiternina. «Dispiace lasciare L’Aquila senza calcio. Siamo disposti a sederci con l’amministrazione comunale per capire cosa si può fare». Si sono iscritte in extremis Campobasso e Nocerina.
La Vastese ha iniziato a sudare a Colledimezzo. I primi giorni di lavoro e l’amichevole di domenica all’Aragona con la Salernitana (ore 20,30) serviranno a Palladini per valutare l’organico. Dopo una prima scrematura della rosa che ad oggi è di 29 giocatori (troppi), la società farà le sue valutazioni. A centrocampo può arrivare un vice Stivaletta: si valuta il ritorno della mezzala Nicola Della Penna (‘88). «Siamo soddisfatti della squadra che abbiamo allestito», spiega il ds Ferdinando Ruffini, «abbiamo rispettato al centesimo il budget e l’obiettivo è quello di migliorare la posizione dello scorso anno (settimo posto, ndc). Se poi durante la stagione ci ritroveremo nelle primissime posizioni, sicuramente non ci tireremo indietro. Ma non dobbiamo caricare da subito di troppe responsabilità la squadra». Il Giulianova ha messo gli occhi sul portiere Alfredo Cannella (‘98), ex San Nicolò.
Giammarco Giardini
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