L’Aquila soffre ma vince: il cambio di marcia vale la settima vittoria di fila

7 Novembre 2022

L’Alba Adriatica parte bene e cala fisicamente nel secondo tempo Con l’arrembaggio nella ripresa i rossoblù rimangono in vetta

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L’AQUILA1
ALBA ADRIATICA: Barduagni, Capocasa, Di Loreto (35’ st Mosella), Emili, Dolegoswski, Salvatori (1’ st Pantoni), Polletta, Pincelli, Padovano, Passamonti, Colucci (33’ st Giri). A disposizione: Porrini, Agrebi, Stefania, Giorgi, Natale. Allenatore: De Amicis.

L’AQUILA: Barbagallo, Bellardinelli, Corticchia, Cassese, Santirocco, Marchionni (41’ st Scipioni), Carbonelli (20’ st Rei), Sarritzu (33’ st Di Norcia), Tavoni, Brunetti, Diarra. A disposizione: Mascolo, Pietropaolo, D’Ercole, Miconi, Scimia, Mantini. Allenatore: Epifani.

Arbitro: Battistini di Lanciano.
Rete: 30’ st Marchionni.
Note: ammoniti Barduagni, Di Loreto, Emili, Dologoswki, Pincelli, Bellardinelli, Corticchia, Sarritzu, Diarra; angoli 3-3; recupero 1’ pt 5’ st; spettatori 400 circa con folta rappresentanza ospite.
ALBA ADRIATICA
Patiscono oltre il dovuto gli aquilani per avere la meglio di un’Alba che tiene testa alla capolista nel primo tempo, per poi soffrire la qualità tecnica della squadra di Epifani quando incominciano a scarseggiare le forze in campo, con De Amicis che ha pochi cambi di spessore in panchina. Nella ripresa gli ospiti sprecano quasi l’impossibile, ed è Marchionne a regalare i tre punti e la settima vittoria consecuitva ai suoi. Gli albensi hanno problemi di organico soprattutto in attacco, senza Torre e Branno, e schierano in avanti il duo Padovano-Colucci. Epifani deve fare a meno del bomber Alessandro, con l’attacco affidato all’ex Santirocco con Sarritzu molto defilato sulla fascia.
Partono bene i padroni di casa con la prima e, forse, unica occasione: il tiro dal limite di Padovano deviato in angolo da Barbagallo; sulla battuta del corner la sfera arriva sul secondo palo a Capocasa, con la conclusione che si perde di poco a lato. L’Alba nella prima frazione ha forza fisica su un campo pesante, sempre pronta a raddoppiare sulle fasce cercando di tenere lontano dall’area i rossoblù. Al 17’ traversone da fondo campo di Sarritzu che sul secondo palo trova il colpo di testa di Corticchia con la sfera che finisce sul palo. Poco dopo gli ospiti reclamano un penalty inutilmente, in quanto il guardalinee segnala il fuorigioco di Santirocco. Allo scadere slalom sulla fascia di Sarritzu e palla al centro dove Santirocco alza la conclusione.
Al rientro in campo De Amicis deve fare a meno per infortunio del centrale difensivo Salvatori e, a sorpresa, subentra Pantoni che è un attaccante, rivoluzionando la squadra in campo. Ripresa che vede gli ospiti avanzare notevolmente il baricentro, mentre i locali non riescono più a ripartire.
Incomincia la sagra dei gol mancati degli aquilani: al 7’ traversone dalla destra con il tocco a centro area di Sarritzu che si alza sulla traversa. Due minuti e la ripartenza di Santirocco fino sul fondo e palla morbida al centro per un rigore in movimento che Carbonelli calcia sopra la traversa. All’11 uscita sbagliata di Barduagni con conclusione a botta sicura di Santirocco deviata da un difensore.
Il pressing dei ragazzi di Epifani continua e le occasioni continuano. Al 21’ Sarritzu va via sulla fascia e mette un pallone teso a tagliare l’area con Santirocco che sul secondo palo non arriva alla deviazione per pochi centimetri. Alla mezz’ora il gol che decide il match: traversone dalla destra sul secondo palo con Marchionne freddo a stoppare la sfera e superare Barduagni sul primo palo.
I locali non hanno la forza di replicare, e rischiano ancora al 39’ quando Rei, solo davanti a Barduagni, tira addosso al portiere. Ultima occasione sui piedi di Marchionni con Barduagni bravo a deviare. Nell’azione l’aquilano si infortuna e viene sostituito. Termina la gara con l’Aquila ancora leader in classifica insieme al Giulianova, cui farà visita nel prossimo turno la squadra di De Amicis.
Sandro di Stanislao