L’Aquila, trasferta insidiosa a Mosciano: Maisto in panchina, tra i pali Ranalletta

27 Ottobre 2019

L’AQUILA. L’Aquila, dopo le vittoria in coppa Italia e quella contro il Tornimparte in campionato, è chiamata ora alla prova del nove nella difficile trasferta di Mosciano. I rossoblù nell’ultima...

L’AQUILA. L’Aquila, dopo le vittoria in coppa Italia e quella contro il Tornimparte in campionato, è chiamata ora alla prova del nove nella difficile trasferta di Mosciano. I rossoblù nell’ultima settimana hanno ricordato la squadra che annientava le partite in Prima categoria, ottenendo la vetta della classifica a pari merito con il Mutignano. In coppa, però, il Celano ha dato spazio alle seconde linee e con il Tornimparte c’è una sostanziale differenza tecnica. Per questo il test di oggi sarà interessante per capire se la vera L’Aquila sia definitivamente uscita fuori. «È vero che abbiamo fatto dei punti come è vero che la posizione di classifica è buona», commenta il tecnico Roberto Cappellacci, «ma nel girone d'andata dovremmo affrontare tante squadre di vertice che ci diranno chi siamo. In casa abbiamo fatto bene perché siamo avvantaggiati, in trasferta abbiamo vinto due volte solo e di misura. Mosciano è una piazza calda e ha una squadra tosta, di categoria superiore, che è abituata a giocare in campi difficili come quello che hanno».
Mosciano che per la sfida odierna ha indetto la giornata giallorossa. Oggi sarà a disposizione di Cappellacci anche Mauro Federico Rugani, il difensore argentino appena tesserato. «Rugani è un ragazzo che si sta allenando da un po’ di tempo», afferma Cappellacci, «siccome abbiamo pochi centrali ho deciso di prenderlo. Ci può dare una mano». Il tecnico di Tortoreto rilascia un commento anche su Alfonsi, che ha lasciato la squadra per motivi disciplinari. «Ultimamente Alfonsi era troppo nervoso, non ha avuto pazienza. Non è colpa di nessuno, però abbiamo pensato che la cosa giusta fosse dividerci». Torna a disposizione Maisto, ma partirà dalla panchina. Ranalletta tra i pali al posto di Barbato.
Pierluigi Trombetta
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