L’Aquila volta pagina: oggi al via l’era Pagliari

Primo giorno di lavoro per il tecnico preso al posto di Cappellacci
L’AQUILA. Inizierà stamattina il Pagliari 2.0 all'Aquila. Il fine settimana appena trascorso ha letteralmente stravolto la vita calcistica dei rossoblù che, come un fulmine a ciel sereno, si sono visti abbandonati da Roberto Cappellacci. Nella giornata di venerdì, infatti, l'allenatore tortoretano è letteralmente sparito dai radar dello stadio Gran Sasso d'Italia poco prima della seduta pomeridiana di allenamento. Nessun segnale nelle giornate precedenti che potesse far pensare a tale epilogo e nel giro di pochissime ore una toccata e fuga utile solo a svuotare l'armadietto prima di lasciare definitivamente lo stadio e il capoluogo abruzzese stesso.
Un pomeriggio che, come dicevamo, ha cambiato le carte in tavola e staff rossoblù che si è trovato spiazzato, e di riflesso sconcertato, per la decisione presa da Cappellacci. Amarezza enorme quella aquilana, di fronte a un comportamento che in tanti non hanno condiviso per tempi e modi visto anche il rapporto umano instaurato con un allenatore che aveva rappresentato la rinascita del calcio aquilano nei momenti più bui. Digerita, o quasi, la scelta di Cappellacci, il sodalizio aquilano ha dovuto necessariamente riunirsi per trovare una immediata soluzione e trovare la nuova guida tecnica per la stagione che sta per cominciare.
Tanti i nomi sul taccuino dei dirigenti, ma alla fine, come forse desiderava la piazza, è arrivata la fumata bianca con l'allenatore che più degli altri ha lasciato il profumo ai piedi del Gran Sasso. Giovanni Pagliari è stato il primo trainer contattato dalla proprietà aquilana e sicuramente dall'altra parte del telefono il tecnico ex Recanatese ha provato una particolare emozione. Poi, però, si è approfondito qualche altro aspetto (anche e soprattutto economico) che fino alla giornata di sabato ha rallentato la chiusura di una trattativa che rischiava di tramontare. Il curriculum di Pagliari parla da sé (non solo per quello fatto a L'Aquila) e di riflesso le condizioni economiche avevano raffreddato le intenzioni aquilane che da quel momento avevano attivato le ricerche per una nuova figura: tra le diverse contattate c'è stata subito quella di Gianluca Colavitto (ex Ancona) che con garbo e cortesia ha fatto capire di essere intenzionato a rimanere nell'orbita del professionismo.
Qualche contatto potrebbe esserci stato anche con Sergio Pirozzi e Daniele Amaolo ma le principali volontà di Russo e dei suoi uomini erano comunque indirizzate verso l'allenatore capace di far gioire gli aquilani nello spareggio del 2012/2013 contro i "cugini" teramani guidati proprio da Roberto Cappellacci. E allora le interlocuzioni sono aumentate, malgrado una differenza sostanziale sotto l'aspetto economico tra le parti, fino ad arrivare al tardo pomeriggio di sabato quando i "due innamorati" hanno fatto i passi decisivi per venirsi incontro e arrivare al fatidico matrimonio calcistico che si celebrerà ufficialmente nella giornata di oggi all'interno di quel Gran Sasso d'Italia che, ore e ore prima, aveva assistito al clamoroso divorzio con Roberto Cappellacci. Un matrimonio, quello tra Pagliari e L'Aquila, che "s'è dovuto fare" anche per i mugugni di una piazza rossoblù che chiedeva il perché di una rottura così drammatica con l'ex tecnico, capace di vincere i play off della stagione scorsa. Ora inizia una nuova era con un allenatore esperto e vincente che dovrà far dimenticare le nuvole nere e la tempesta degli ultimi giorni e proiettare L'Aquila 1927 verso un radioso futuro.
Lorenzo Valleriani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

