L’Avezzano chiede punti all’ex Colavitto Chieti, scalpita Gautieri

PESCARA. Al Dei Marsi tornerà da ex per conquistare la terza vittoria di fila e continuare la scalata verso la vetta. Si incrociano di nuovo le strade dell’Avezzano e di Gianluca Colavitto. Domani l’a...
PESCARA. Al Dei Marsi tornerà da ex per conquistare la terza vittoria di fila e continuare la scalata verso la vetta. Si incrociano di nuovo le strade dell’Avezzano e di Gianluca Colavitto. Domani l’allenatore campano, ora alla guida del Matelica, affronterà da avversario la sua ex squadra. Sono passati cinque mesi dalla finale play out vinta 2-1 con il Santarcangelo grazie alla doppietta di Padovani. Era il 12 maggio e sulla panchina dell’Avezzano c’era Colavitto che, subentrato a febbraio a Federico Giampaolo, ha condotto i marsicani a una salvezza che sembrava un miraggio. «È stata un’impresa», ricorda Colavitto, «una grossa soddisfazione per me e per i ragazzi. Ho avuto la fortuna di allenare un gruppo che mi ha seguito fin dal primo giorno. Ringrazio i tifosi che mi hanno sostenuto, tutti i ragazzi e il ds Traini che mi ha accompagnato in un cammino difficile». Da quel 12 maggio sono cambiate diverse cose all’Avezzano. La prima: Colavitto non è più l’allenatore dei biancoverdi. «Nessuno mi ha contatto per sedermi a tavolino e programmare il futuro dell’Avezzano», dice l’attuale allenatore del Matelica, «ma la mia non è una polemica, è solo la verità». La seconda: il presidente Luciano D’Alessandro si è dimesso e al suo posto è tornato Gianni Paris. «Mi fa piacere per Paris perché è uno che conosce l’ambiente ed è nel calcio da tanti anni. Gli auguro di risollevare le sorti dell’Avezzano».
Il presente di Colavitto si chiama Matelica. Anche quest’anno il 48enne tecnico di Pozzuoli è subentrato a campionato in corso, prendendo un mese fa il posto di Battistini. Il bilancio di Colavitto parla di un pareggio, una sconfitta e due vittorie. «Quando si subentra non è mai facile. Ci vuole tempo per incidere. Il nostro obiettivo è pensare a partita dopo partita senza guardare la classifica». Classifica che, secondo Colavitto, non rispecchia il valore dell’Avezzano. «No, assolutamente», risponde, «perché quella marsicana è una squadra strutturata, di categoria, forte. Prima o poi l’Avezzano uscirà fuori». Sui singoli: «Fanti è un lusso per la categoria, dietro Brunetti e Magri sono due ottimi centrali. Anche in avanti hanno buone individualità. L’unica pecca, forse, è che a livello numerico sono corti». Colavitto ritroverà ad Avezzano anche Andrea Liguori, ora allenatore dei biancoverdi e suo collaboratore al Canistro nel 2008-2009. «Mi faceva le relazioni sulle squadre avversarie», ricorda Colavitto, «è un ragazzo in gamba, uno preparato».
Le altre. Il Chieti, senza Ricci (squalificato) e Vittiglio (infortunato), potrebbe lanciare in difesa Gautieri nella trasferta di Civitanova Marche con la Sangiustese. La Vastese ritrova il portiere Lorenzo Bardini per il derby col Pineto.
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