L’Avezzano fa la cinquina contro una Jesina distratta

Gara con tanti errori su entrambi i fronti, doppietta di De Sanctis all’esordio in casa A segno anche il giovane Pollino, capitan Moro e Di Genova. Lucarelli: «Bravi tutti»
AVEZZANO. Benvenuti alla fiera del gol (e degli errori)! Avezzano e Jesina non si sono risparmiate e hanno dato vita a un confronto che non ha annoiato i pochi spettatori che hanno sfidato la giornata di freddo pungente per salutare l’ultima in casa dei biancoverdi per il 2015. Ha vinto l’Avezzano e lo ha fatto meritatamente, grazie alla nuova linfa arrivata alla corte di Lucarelli. Due reti di De Sanctis all’esordio casalingo e conferma dell’altro giovane Pollino, sempre più calato in questa nuova dimensione. Ma importanti sono state anche le segnature del capitano Pasquale Moro, tornato in campo a tempo pieno dopo il lungo infortunio, e di Luca Di Genova, nettamente più a suo agio nel ruolo di suggeritore.
La Jesina paga a caro prezzo gli sbagli dei propri difensori, ma l’Avezzano avrebbe forse dato la paga anche a un avversario più blasonato. Per l’occasione Lucarelli rinnega l’ormai classico 4-3-3 e, vista l’assenza di Bisegna, opta per il 4-2-3-1 che alla lunga darà frutti copiosi, nonostante qualche disattenzione difensiva che in alcune circostanze ha fatto correre brividi lungo la schiena dei tifosi.
L’avvio della gara è scoppiettante e i marsicani impiegano poco più di 5’ per passare in vantaggio. L’apertura di Di Genova per Pollino è di quelle al bacio e il giovane attaccante trafigge Niosi con un diagonale basso verso il secondo palo. La reazione dei marchigiani, porta prima Ragatzu e poi Trudo vicinissimi al gol, ma per fortuna dell’Avezzano, la palla sfila via in entrambe le circostanze senza che nessuno riesca a indirizzarla verso la porta di D’Avino che però al 17’ deve arrendersi alla deviazione sottomisura dell’avanzato Carnevali. Una rete annullata al tandem Moro-Pollino per fuorigioco e alla mezzora i biancoverdi tornano in vantaggio con De Sanctis che scambia con Moro e fa secco Niosi nello stesso angolino battezzato in precedenza da Pollino. Un minuto più avanti, Sassarini viene stoppato in extremis per due volte a un passo dal tris, ma a inizio di ripresa l’Avezzano chiude il conto. L’azione nasce da una rimessa laterale, sul cui sviluppo si inserisce Moro che di testa serve De Sanctis. L’ex torrese mantiene la calma necessaria e fa secco per la terza volta Niosi.
Da questo momento la gara sembra perdere interesse, ma ci pensa Ndiaye a ravvivarla, combinandone una delle sue con un assist a un avversario che porta Cardinali a battere nuovamente D’Avino. La Jesina torna a credere nel miracolo, ma a fare il paio con l’errore di Ndiaye ci pensa Calcina che si veste da Babbo Natale e offre a Moro il pallonetto che il capitano trasforma nel gol della personale rinascita. Niosi può solo osservare e i marsicani vedono il traguardo sempre più vicino. Un tentativo senza esito di Trudo e Ragatzu, un destro alto di Pollino e, infine, la rete del definitivo 5-2 messa a segno da Di Genova che raccoglie al volo un cross partito dalla fascia destra e batte Niosi. Gli ultimi minuti sono sottolineati dagli olè degli spettatori di casa. Gli elogi del presidente Paris sono per il ds De Angelis: «Devo dargli atto che ci ha visto lungo ancora una volta e la scelta di acquistare De Sanctis è tutto merito suo». Lucarelli si dice «felice per la vittoria, ma soprattutto per la prova di tutta la squadra che ha confermato di poter recitare un ruolo da protagonista anche contro avversari di valore. Bravissimi gli ultimi arrivati e bravo Stefano De Angelis a scovare questi talenti anche sui campi di periferia».
Plinio Olivotto
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