L’Avezzano sconfitto tra i fischi dei tifosi: brinda la Sangiustese

13 Gennaio 2020

I marchigiani ritrovano i tre punti dopo due mesi e mezzo Masini ammonito nel riscaldamento, entra e si fa espellere 

AVEZZANO. Avezzano sconfitto da una Sangiustese che ritrova la vittoria dopo due mesi e mezzo e contestato dai propri tifosi in quella che senza dubbio è una delle peggiori prestazioni di una stagione già orribile. Biancoverdi che compiono un deciso passo indietro rispetto alla trasferta di Campobasso, dov’era arrivato un miracoloso pari, e che rendono ancora più traballante la classifica. Senza lo squalificato Traditi, la squadra riaffidata al tecnico Mecomonaco (anch’egli fermato dal giudice sportivo, ha osservato la gara dalla gradinata del settore distinti, ndr) ha mostrato gli arcinoti limiti in zona gol, accentuati ancor di più dalla partenza di Gaeta. Se poi si dà anche una mano agli avversari – come in occasione della rete marchigiana – e la fortuna si volta sempre dall’altra parte – vedi la traversa di Quatrana – si affievolisce la fiammella della speranza di una salvezza diretta, anche per il più ottimista dei tifosi. Soprattutto perché quella di ieri era una gara alla portata. E invece la Sangiustese del nuovo tecnico Campedelli si è portata via dal Dei Marsi tre punti che per i rossoblù mancavano dal 26 ottobre (da allora sei pareggi e tre sconfitte di fila). Ospiti che trovano il gol del successo al 24’ quando Buonaventura approfitta di un’uscita allegra di Camerlengo. Un giro di lancette dopo Kras reclama un rigore per una dubbia ostruzione in area ma l’arbitro lascia correre. Al 39’, in una delle rare fiammate avezzanesi, prima Quatrana prende la traversa e poi Agate con la coscia manda tra le braccia di Chiodini. A pochi istanti dalla fine dei primi 45’ l’episodio che cambia volto al match: Masini, impegnato nel riscaldamento, protesta in modo energico con arbitro e assistente e si becca il cartellino giallo. L’attaccante, entrato dopo 4’ della ripresa al posto di un evanescente Di Curzio, fa il bis dei gialli al 20’ e lascia l’Avezzano in dieci. Fatta eccezione per una rasoiata di Kras a fil di palo (28’), i biancoverdi non riescono ad abbattere la diga rossoblù. Nemmeno quando Mecomonaco passa alla difesa a tre e improvvisa Magri centravanti. Alla fine i fischi, tanti e per tutti.
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