L’Avezzano si gode la vetta Torti: a marzo si decide tutto

10 Gennaio 2022

L’allenatore marsicano si guarda le spalle: «Meglio scappare che dover inseguire» E sull’eventuale stop definitivo del campionato: «Non sarebbe corretto per le altre»

AVEZZANO. Si è fermata anche l’Eccellenza. Questa è la decisione presa dal presidente della Figc abruzzese Ezio Memmo, e alla fine è parsa la scelta più saggia, anche per chi, come l’Avezzano, guarda tutti dall’alto e non ha problemi di Covid per ora. La salute dei giocatori innanzitutto, ma anche degli spettatori che vanno allo stadio. In casa biancoverde si fa buon viso a cattivo gioco, perché tutto l’ambiente sta marciando col vento in poppa dall’inizio del torneo e dover fermare una macchina che appare perfettamente oleata, qualche rischio lo comporta. Ma a metà cammino è ancora meglio fare la lepre o il cacciatore? Su questo argomento l’allenatore Tonino Torti non ha dubbi: «Meglio fare la lepre, perché significa che rispetto agli inseguitori hai un vantaggio, e sentire il peso di dover recuperare a tutti i costi, a lungo andare potrebbe generare un pericoloso stress psicologico». Tre punti di vantaggio sul Giulianova e ben dieci su L’Aquila, ma Torti non si sente tranquillo: «Tre punti possono essere tanti e pochi allo stesso tempo, ma il campionato non si deciderà adesso, perché manca ancora tutto il girone di ritorno e una previsione più credibile si potrà fare soltanto a marzo». Ma arriverà a conclusione questo campionato, o c’è il rischio che possa accadere come l’anno scorso, quando al termine di un mini torneo, il Chieti si fece beffe sia dell’Avezzano che dell’Aquila e salì in serie D? A questa domanda Torti sorride beffardo, perché se la Federazione decidesse oggi di dare lo stop, la sua squadra avrebbe partita vinta: «Ma forse non sarebbe corretto nei confronti degli altri», prosegue il tecnico, «anche perché questa variante Omicron, da ciò che dicono non sembra poi eccessivamente pericolosa». Per ora la squadra continua ad allenarsi con tutti gli effettivi, compreso l’unico giocatore che era stato contagiato un paio di settimane fa, ma che è tornato negativo.
Plinio Olivotto