L’Inter prima si illude e poi crolla Colpo del Milan, aggancio in vetta

28 Settembre 2023

Il Sassuolo si impone in rimonta al Meazza, i rossoneri (infarciti di riserve) rifilano tre reti al Cagliari  Napoli torna a sorridere con un poker all’Udinese, l’Atalanta batte il Verona, la Lazio supera il Torino

MILANO. Dopo il ko alla Juve arriva quello alla capolista Inter. Il Sassuolo ferma la corsa - finora a punteggio pieno - della squadra di Simone Inzaghi che incassa così la prima sconfitta della nuova stagione: artefice dell'impresa la squadra emiliana guidata da Dionisi che, dopo aver maltrattato i bianconeri, si prende il successo, a sorpresa, sull'Inter. Punita la scelta di Simone Inzaghi di rinunciare al turnover. Alla lunga la squadra è apparsa stanca. «Sconfitta che fa male», secondo Inzaghi. Il Sassuolo ribalta il risultato, perché Dumfries l'aveva sbloccata nel recupero del primo tempo, ma nella ripresa Bajrami pareggia e poi ci pensa il solito Berardi a mettere a segno la rimonta. Una frenata, quella dell'Inter, che consente al Milan - vincente su un Cagliari sempre più desolato a fondo classifica - l'aggancio in vetta a quota 15 punti. In questo turno infrasettimanale della serie A sono cadute entrambe le squadre ancora imbattute, vale a dire Lecce e Inter.
Sorride il Napoli. I campioni d’Italia scacciano i fantasmi travolgendo l'Udinese 4-1: a segno Zielinski e pure Osimhen che ha risposto alle tensioni di queste ore firmando il momentaneo raddoppio dei campioni d'Italia. C'è spazio poi per Kvaratskhelia: il georgiano si prende l'ovazione del Maradona, che invece era stato piuttosto gelido all'ingresso in campo di Osimhen. Samardzic il lampo - inutile - dei friulani, mentre la chiude Simeone consegnando tre punti preziosi anche per la serenità di Garcia, protagonista di un avvio tutt'altro che in discesa. «Il gol mi mancava ma nel calcio può succedere di tutto e non segnare può rendere nervosi. Ora sono tornato, sono contento e ho fatto il meglio per la squadra. Vogliamo continuare così», le parole di Khvicha Kvaratskhelia.
Sarri c’è. Vittoria scaccia crisi anche per la Lazio, che dopo il pari con il Monza, riesce a imporsi sul Torino di Juric: Vecino la sblocca in avvio di ripresa, Zaccagni sigla il 2-0.
Il Diavolo in vetta. E dopo la Juventus nell’anticipo (1-0 sul Lecce) di martedì conquista tre punti anche il Milan che batte un deludente Cagliari, che resta ultimo in classifica visto che l'Empoli si scuote e trova i primi punti a spese di una modesta Salernitana. In attesa della Fiorentina, l'Atalanta prosegue la sua marcia con regolarità vincendo di misura, ma meritatamente, in casa del Verona. Il turno infrasettimanale sorride al Milan: il Cagliari passa in vantaggio con Luvumbo, poi entra in scena Radunovic che, con due errori, consente ai rossoneri il sorpasso. Il Milan festeggia positivamente l'inserimento di Adli, Okoror, che segna, Chukwueze, che fa riposare Leao. Poi a mettere in sicurezza il risultato è Loftus-Cheek con una prodezza, l'inglese che è ormai uno dei trascinatori della squadra. Pioli risolve parecchi problemi, mentre Ranieri deve cominciare a preoccuparsi perché la classifica è molto negativa. Bene anche il Milan delle seconde linee? «La sensazione è quella di avere una squadra completa», ha spiegato Stefano, «anche cambiando qualche giocatore senza abbassare la qualità della squadra. Ma sono giocatori che sanno giocare. L'abbiamo vinta perché siamo stati squadra». Soddisfatto anche di Adli: «Ha il Milan dentro», ha sottolineato il tecnico rossonero, «e i compagni lo seguono». Boccata d'ossigeno per l'Empoli, che Andreazzoli sta cominciando a far funzionare. Il successo sulla Salernitana, meritato, è un primo passo anche perché ottenuto contro una diretta concorrente per la salvezza, che invece sta regredendo nonostante il ritorno in organico di Dia. Per i toscani primi punti e primo gol, segnato dal giovane più talentuoso, Baldanzi. Continua a salire l'Atalanta: dopo due sconfitte in trasferta Gasperini torna a gioire vincendo a Verona. A firmare il successo è il giocatore più rappresentativo, l'olandese Koopmeiners. Dopo un inizio-show il Verona incassa la seconda sconfitta.
Fienga in Arabia Saudita. C'è il primo italiano che va nella Saudi Pro League, ma non è un calciatore. Si tratta infatti di Guido Fienga, ex amministratore delegato della Roma, che è il nuovo Ceo dell'Al Nassr, la squadra di Cristiano Ronaldo.
Angelo Caradonna