L’Inter sbanca Bergamo: è in fuga Crisi Milan, primo acuto Udinese

Calhanoglu e Lautaro soliti trascinatori: gol e prestazione di alto livello (1-2) per la prima della classe Pioli perde per la terza volta (0-1) dall’inizio della stagione. Il Napoli (0-2) vince il derby a Salerno
MILANO. L'Inter espugna il Gewiss Stadium battendo l'Atalanta per 2-1 dopo 90' di battaglia e continua la sua corsa in vetta alla classifica in Serie A. Sotto una pioggia battente, gli uomini di Simone Inzaghi strappano tre punti pesanti sul campo di una squadra che finora tra le mure amiche non aveva ancora subito gol né tantomeno perso. I bergamaschi vendono cara la pelle, riaprono la partita quando sembrava già chiusa grazie a Scamacca e nel finale sfiorano anche il pareggio, con Sommer decisivo in alcune occasioni. Ma alla fine Barella e compagni portano via un successo (il quinto su cinque gare in trasferta) che pesa, anche perché in un turno di campionato in cui la capolista era attesa dalla sfida forse più complicata tra le dirette avversarie. E ci pensano sempre loro, Calhanoglu e Lautaro, trascinatori con i gol decisivi ma anche con due prestazioni di alto livello. «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, ma i ragazzi sono stati bravissimi e hanno tenuto bene il campo», ha detto Simone Inzaghi a fine partita. «Siamo saliti in cattedra fino al 2-0 e, anche se il 2-1 ha riaperto il match, i miei uomini meritano un applauso. Avevamo di fronte una grande squadra che non aveva mai perso né subito gol in casa. È un bel segnale vincere qui perché questo è un campo difficile, ma non esageriamo con l'entusiasmo: siamo appena all'undicesima giornata e il cammino è lungo».
Diluvio dal cielo e pioggia di fischi dalla Sud. Una serata inzuppata di note negative, invece, per il Milan, che quando vede bianconero, piange. Era successo all'ultima casalinga con la Juve, capita di nuovo con l'Udinese che era arrivata a Milano con una dote di 7 pareggi in 10 partite. Il primo bottino pieno passa dai piedi del «Tucu» Pereyra e dal rigore che trasforma a metà ripresa per lo 0-1 finale. Al fischio d'inizio, out anche Theo Hernandez per una contusione alla caviglia, così tocca a Florenzi prendersi la fascia sinistra. Sono 9 gli indisponibili tra i rossoneri, con Giroud a festeggiare le 400 presenze nei top 5 campionati europei. Al 18’ della ripresa l’episodio decisivo. Ebosele affonda da destra, Adli lo tampona con la punta del piede e Pereyra dagli undici metri spiazza Maignan. Pioli si gioca tutte le carte che ha, ma finisce per ritrovarsi a -6 dalla vetta, con la seconda sconfitta casalinga consecutiva e con il Psg che bussa alla porta.
Segnali positivi per il Napoli di Garcia che vince 2-0 a Salerno, mantiene la porta imbattuta e dà segnali di compattezza priva ancora di Osimhen e con un Kvara meno brillante del solito. Decisivi ancora Politano e Raspadori e soprattutto in crescita Lobotka.
Angelo Caradonna

