L’Italia è promossa, ma scatta l’allarme: sono 16 gli infortunati

9 Giugno 2017

Buone indicazioni con l’Uruguay, però anche Marchisio si fa male A Udine domenica ancora con il 4-2-4 per tentare la goleada

FIRENZE. L'Italia torna in campo a caccia del bis: dopo il 3-0 nell'amichevole di mercoledì sera a Nizza con l'Uruguay (seguita da oltre 5 milioni di telespettatori), l'obiettivo per gli azzurri di Ventura è chiudere la stagione con un altro successo che va oltre la classifica Fifa: domenica (ore 20,45) a Udine con il Liechtenstein ci sono in palio punti pesanti in chiave qualificazioni Mondiali prima della trasferta decisiva del 2 settembre con la Spagna. La partita di mercoledì è servita al ct intanto per capire che si può insistere sulla strada del 4-2-4, testato per la prima volta contro un avversario di spessore seppur privo di elementi del calibro di Suarez e Cavani. Un modulo che verrà riproposto anche nel match di domenica in cui conterà non solo vincere ma anche segnare molti gol, il tutto in attesa della grande sfida con la Spagna. Non è un caso che Ventura con l'Uruguay abbia inserito tutti i giocatori offensivi in rosa, non solo il tandem titolare Belotti-Immobile sostenuto da Candreva e Insigne, ma anche Eder (peraltro andato a segno), Gabbiadini, Bernardeschi e El Shaarawy, quest'ultimo tra i più positivi. Nel clan azzurro però c'è anche una situazione d'emergenza dovuta agli infortuni e in particolare nel reparto di centrocampo che in questi giorni ha perso prima Verratti poi Marchisio, out per un problema all'inguine. Il bianconero, che ha allungato la lista degli infortunati del giro azzurro portandola a 16, ha fatto rientro a Torino senza seguire i compagni che da ieri sono di nuovo in ritiro a Coverciano. Al suo posto è stato chiamato Gagliardini che stava partecipando al raduno dell'Under 21. L'interista resterà a disposizione di Ventura fino alla gara di domenica a Udine per cui sono già stati emessi 19.000 biglietti: l'obiettivo della Figc è riempire l'impianto per spingere l'Italia verso il 56° risultato utile consecutivo in una gara di qualificazione tra Europei e Mondiali. L'ultima sconfitta risale al 6 settembre 2006, 1-3 con la Francia al St.Denis.
Che cosa ha detto la sfida di Nizza. Intanto la difesa ha tenuto bene: Buffon può andare in pensione, quando sarà il momento: Donnarumma lo può ben sostituire. E lì dietro le soluzioni sono parecchie anche se i “vecchi” Bonucci, Chiellini, Barzagli sono sempre sicuri, come il collaudato Damian, e i nuovi (Spinazzola, Conti ecc.) si stanno gradualmente affermando. A centrocampo, anche se si perdono i pezzi (prima Verratti, ora Marchisio), De Rossi è un’istituzione e il redivivo Montolivo ha qualità, in attesa di vedere Pellegrini e qualche altro elemento sotto osservazione. Le due punte Belotti e Immobile sono “presenti” e propiziano i gol, anche se poi segnano altri (Eder, ecc). Gli esterni Candreva e Insigne (quest’ultimo in gran vena) hanno sostituti affidabili come El Shaarawy. Per non dire di Zappacosta, D’Ambrosio ecc.
Ventura esalta l’impegno e la professionalità del gruppo, dice che la sua Italia gioca di squadra e che il futuro è straordinario. Ha persino dato una (lontana) chance a Balotelli rispondendo ai francesi che lo invocavano per i 17 gol segnati, che anche Borriello ne ha fatti 17 nel Cagliari... Come non dargli ragione? Ma l’ostacolo da superare è sempre la Spagna il 2 settembre a Madrid per ottenere il primo posto nel girone o, altrimenti, andare in Russia attraverso la più tortuosa strada dei play off, agevolati possibilmente da un buon ranking o da una vittoria corposa contro il Liechtenstein a Udine. All’andata furono “solo” quattro e la squadra del granducato ha pareggiato in Finlandia… A proposito, che farà il c.t domenica? Richiamerà Buffon, con qualche novità come i citati Conti e Pellegrini, o partirà con la squadra più sperimentata per cambiare poi in corsa?