L’ordine di Castori: «Dimenticare lo 0-5 dell’andata»

L’allenatore della prima della classe: «Sono in gran forma, hanno qualità e un Melchiorri in grande spolvero»
PESCARA. I numeri dicono che sabato al Cabassi sarà una sfida tra la miglior difesa, quella del Carpi (21 reti al passivo), e il miglior attacco, quello del Pescara (51 reti realizzate), della serie B. La capolista non prende gol da sei partite, mentre i biancazzurri vanno regolarmente in rete da quattro gare. Più otto punti sul Bologna, secondo, e più dieci sull’Avellino, terzo: il Carpi di Fabrizio Castori è lanciatissimo verso la promozione. E il tecnico di Tolentino sabato spera di riavere il bomber Mbakogu per allungare ulteriormente.
Castori, che Pescara si aspetta?
«In gran forma, l’ha dimostrato chiaramente nelle ultime settimane. Una squadra di qualità».
Nella gara d’andata il Carpi si impose all’Adriatico-Cornacchia per 5-0.
«Sì, ma quella è stata una gara irripetibile. Penso che ci abbiano preso un po’ sottogamba. E comunque quella di sabato sarà una partita che non avrà nulla a che vedere con quella dell’andata».
Il Carpi sembra essere ripartito alla grande verso la promozione, visto che è reduce da due successi di fila.
«Il campionato di serie B è durissimo. E non si può essere sempre al massimo. Nelle ultime otto gare ne abbiamo vinte la metà. Mica eravamo in crisi!».
Sabato riavrà Mbakogu?
«Lo spero, ma è prematuro dirlo. Ha ripreso ad allenarsi con i compagni da poco. Sarà una situazione da valutare giorno per giorno. Poi, nell’immediata vigilia, deciderò».
Ha visto il Pescara ultimamente?
«Ho visto la partita con il Catania, e il gran gol di Sansovini, e gli spezzoni delle ultime gare. Mi sembra che sia una delle squadre più in forma del campionato».
Ci sarà Melchiorri che lei conosce bene.
«Certo, è delle mie parti (Tolentino, ndr) ed è uno dei migliori attaccanti della categoria, oltre che un ragazzo eccezionale».
Carpi verso la serie A, una sorpresa.
«Non siamo partiti con l’obiettivo della promozione. Lo sanno tutti. Ma, cammin facendo, ci siamo resi conto di avere i mezzi per lottare per il vertice. Non ci siamo mai nascosti, vogliamo il massimo. Io voglio vincere sempre e di certo non ci tiriamo indietro adesso».
Scusi, ha pensato alla serie A? Passerà dalla tuta alla cravatta?
«Non ci penso nemmeno. Non sono abituato a mettere la cravatta e non la metterò nemmeno se dovessi andare in A. D’altronde, non è scritto sul regolamento».
Quali sono i giovani che si sono messi più in mostra?
«Io a Carpi ne ho tanti, c’è solo l’imbarazzo della scelta».
Carpi-Pescara come finirà?
«Non sono un mago, ma penso sia una sfida divertente tra due squadre che giocano a viso aperto».
@roccocoletti1
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